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Dai Queen ai Rammstein, 5 video rock censurati

Nel corso della storia della musica rock, diversi videoclip non sono riusciti ad andare oltre la censura. Alcuni filmati vengono considerati fin troppo scandalosi per essere pubblicati sulle varie piattaforme di condivisione, YouTube in primis. Alcuni video vengono semplicemente tagliati, altri trasmessi in televisione solo a notte inoltrata, altri ancora totalmente rimossi. Tante band rock sono state alle prese con provvedimenti restrittivi, molte più di quanto si possano immaginare. Ecco 5 video rock censurati, alcuni dei quali diventati autentiche pietre miliari della storia della musica.

1. Mötley Crüe – Girls, Girls, Girls (1987)

Iniziamo da un pezzo che dimostra la sua forte carica sessuale fin dal testo, parlando di prestazioni intense. Questi esponenti del particolare sottogenere del glam rock non sono riusciti a superare la censura e hanno visto il loro video tagliato di circa 2 minuti, a causa di alcune scene piuttosto esplicite. Una ballerina di lap dance si mostra in tutte le sue grazie davanti ai musicisti della band, totalmente elettrizzati di fronte ad una simile apparizione.

2. Queen – Body Language (1982)

Non potevano mancare Freddie Mercury e compagni, che spesso hanno dovuto avere a che fare con un problema di questo tipo. Uno dei casi è stato Bicycle Race, nel quale diverse donne nude giravano in sella alle rispettive biciclette. Anche Body Language ha subito lo stesso destino, a causa di un titolo eloquente e di tanta promiscuità. A completare il tutto, ci sono diverse scene d’amore omosessuale, poco accettabili per un pubblico medio ancora abbastanza arretrato.

3. Van Halen – Oh Pretty Woman (1982)

Nel 1982, i Van Halen ripropongono una versione molto personale di Oh Pretty Woman, storico brano composto da Roy Orbison poco meno di due decenni prima e diventato colonna sonora della quasi omonima pellicola. Tuttavia, la cover sembra avere poco a che fare con l’originale. Protagonista è una donna vestita di bianco, legata e molestata da una coppia di nani, un cowboy, un samurai e un uomo simile a Tarzan. Al termine del video, si scoprirà che la donna è un travestito. Inaccettabile, negli anni ’80.

4. Foo Fighters – Low (2002)

La band rock guidata da Dave Grohl ha inciso all’inizio degli anni 2000 questo pezzo davvero molto provocatorio. Protagonisti del videoclip lo stesso frontman insieme all’attore Jack Black. I due entrano in un motel e si ubriacano senza alcun freno, travestendosi da donna e dando vita a gesti alquanto discutibili. A causa dei suoi contenuti particolari, MTV si rifiutò di trasmettere il videoclip.

5. Rammstein – Pussy (2009)

Concludiamo con un altro brano che fa comprendere le sue tematiche già dal titolo. In questo caso, il complesso tedesco supera ogni limite di decenza, almeno secondo coloro che si occupano della censura. Il video è stato presentato online in anteprima su un sito Internet riservato agli adulti e vede i sei membri della band mentre si cimentano in atti sessuali espliciti. Ovviamente, in questo caso il taglio è stato totale fin da subito.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)