Lucio Battisti finalmente in streaming! Le sue canzoni saranno su Spotify

Dopo anni di lunghissime trattative e petizioni, il popolare sito di streaming musicale Spotify pubblicherà i primi 12 album del duo Mogol-Battisti. Si tratta di un grande acquisto desiderato da migliaia di fan e che risolve la lunga querelle tra gli eredi di Lucio Battisti, Mogol e la casa discografica Universal. Da tempo la famiglia del celebre cantante si opponeva allo streaming online delle canzoni dell’interprete laziale; c’è da aspettarsi quindi una controffensiva legale per bloccare la decisione del liquidatore del Tribunale di Milano?

Le canzoni di Lucio Battisti e Mogol saranno pubblicate su Spotify

Lucio Battisti potrebbe presto essere un nuovo acquisto di Spotify. Dopo anni di controversie e continui scontri, le canzoni del duo Battisti-Mogol saranno pubblicate su due delle principali piattaforme di streaming musicale: Spotify e Deezer. Nonostante la notizia faccia rallegrare non poco i fan del cantautore italiano, c’è da aspettarsi una controffensiva da parte della famiglia.

Ecco perché è bene precisare che questa notizia potrebbe non essere (purtroppo) definitiva.
Su Spotify esiste già la pagina dell’artista Lucio Battisti che ha poco più di 160mila ascoltatori mensili, ma presenta quasi esclusivamente le basi musicali di alcuni dei suoi brani più celebri. Purtroppo non possiamo sentire la sua voce. Non ancora.

Pubblicato il Best of di Lucio Battisti su Spotify e Deezer

In passato qualcuno aveva provato a diffondere la musica di Lucio Battisti, pubblicandoo un Best of su Spotify e su Deezer che aveva sconvolto positivamente i fan. Ed ecco le criticità: l’hacker Robin Hood aveva pubblicato illegalmente i vari brani, rimossi in breve tempo dalla piattaforma online, con molti bug e scarsa qualità audio.

Lo stesso Mogol aveva dichiarato, in una intervista per Repubblica: «La cultura popolare e la musica sono nel cuore della cultura del nostro paese». Ecco perché Lucio e Mogol meritano di essere presenti sulle varie piattaforme streaming, in modo che i giovani possano conoscere questi grandi artisti.

Non saranno presenti gli album realizzati con Francesco Panella

Va comunque detto che, a discapito della decisione finale, non ci saranno i cosiddetti album bianchi, scritti in collaborazione con Francesco Panella dal 1986 al 1994. Questa scelta, per complesse esigenze discografiche, priva gli ascoltatori del Lucio Battisti più sperimentale, oscuro, ai limiti del no sense. Che dire? Non ci resta che aspettare.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.