R3M

Radiohead, Ecco perché Thom Yorke non sopporta Creep

Dire Radiohead significa dire Creep, inevitabilmente. È uno di quei cavalli di battaglia che non puoi dimenticare quanto ti riferisci a questa band. Come spesso succede, tuttavia, la canzone più nota di un gruppo diventa quella più scontata, quella che tutti ascoltano, che tutti conoscono. Anche quelli che magari non hanno mai sentito nominare i Radiohead, avranno sentito Creep da qualche parte. Se ne fa ampio uso anche nei media, un esempio tutto italiano è la serie Skam Italia, dove un personaggio la esegue per la sua ragazza. E chissà quante volte la avremo dedicata a qualcuno. Del resto, è anche stata oggetto di tantissime cover e continua a esserlo. Per quanto sia amata, il leader dei Radiohead, Thom Yorke, non la sopporta. Riuscite a crederci?

Creep, una dichiarazione d’amore dal significato ambiguo

Non bisogna fare l’errore di giudicare una canzone solo perché eccessivamente famosa. Se un prodotto diventa inflazionato non sempre è di qualità, certo, ma senza dubbio Creep è un brano poetico e originale che merita il successo che ha avuto. Estratta dall’album di debutto Pablo Honey, in realtà quando uscì nel 1992 questa canzone fu a dir poco stroncata dalla critica. Troppo triste e cupa, un’atmosfera che comunque appartiene molto allo stile dei Radiohead. Il pubblico ha però avuto il sopravvento su certi critici – nell’ambito musicale e artistico in generale ciò accade spesso – e con il tempo il brano divenne una vera hit.

Con il tempo, il significato di Creep è diventato per tutti quello di una dichiarazione d’amore di un uomo a una donna che reputa quasi come un angelo. È una splendida dimostrazione di vulnerabilità, ma anche di triste inadeguatezza. Tuttavia, Thom Yorke ha spiegato come il testo, che scrivere quando ancora frequentava l’Università, abbia una ambiguità di fondo. Sembra che il personaggio che racconta la storia voglia mostrare la propria fragilità e sensualità in un modo assai ambiguo.

Ecco perché Thom Yorke detesta Creep

Posto che quindi il brano è di valore, perché Thom Yorke lo detesta? È il primo vero singolo della band nonché il loro trampolino di lancio. Tuttavia, la gratitudine non basta a dissuadere Yorke dalla distanza che vuole prendere da Creep. Il primo motivo, facilmente intuibile, sta nel fatto che sia una delle più richieste e con cui ormai però Yorke non si identifica più. Stiamo parlando di una canzone che scrisse da studente universitario, gli anni sono passati e non vi si rivede più. Ha dichiarato in un’intervista per NME:

Il repertorio dei Radiohead racconta anche periodi della mia vita difficili, dolorosi, tormentati. È naturale per me, quando ricanto le vecchie canzoni, immedesimarmi in quegli stati d’animo, come succede quando siedo al piano ed eseguo Pyramid song. Ma non sempre questo è possibile. È uno dei motivi per cui evito di cantare Creep; sono incapace di dar voce a quelle parole, parlano di un uomo che non esiste più.

Il leader dei Radiohead è stato anche più severo riguardo alla hit della band. Secondo quanto riporta Fraser McAlpine della BBC, la avrebbe definita come me*rda.

Creep fuori dalle scalette dei Radiohead

Forse non tutti sanno che addirittura il brano non è stato suonato dal vivo per anni. Le continue richieste del pubblico e l’antipatia di Yorke verso Creep hanno fatto sì che a partire dal 1998 la band britannica non eseguì più Creep durante i live. Un silenzio che durò fino al 7 luglio 2001, quando in seguito a un guasto alle tastiere la improvvisarono per prendere tempo.

Una coincidenza fortunata per tutti i fan della canzone, che da quel giorno hanno potuto risentirla ogni tanto. Bisogna dire che i Radiohead hanno dato vita a tantissimi capolavori e che, seppur sia anche questo un brano di tutto rispetto, non si fa di certo fatica ad “accontentarsi” di altro.

Articoli correlati

Condividi