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La storia della collaborazione tra Freddie Mercury e Michael Jackson

Freddie Mercury e Michael Jackson: due grandi indiscussi della musica, ognuno dei quali ha saputo tracciare uno spaccato in quel mondo che tanto li rappresentava. Parlare del loro successo e della loro influenza durante gli anni di attività e non, potrebbe sembrare quasi superfluo, eppure, ancora oggi non mancano occasioni per celebrarli o per rendere omaggio a questi due artisti. Proprio perché però, si tratta di personalità che si sono distinte nel loro ambiente, spesso ci si chiede cosa potrebbe nascere dalla collaborazione di musicisti così particolari. Non sono mancate nella storia della musica collaborazioni che hanno letteralmente fatto impazzire i fan, ma vediamo da vicino l’ipotetica collaborazione che ci sarebbe potuta essere tra Freddie Mercury e Michael Jackson.

Grandi artisti che si uniscono

Come accennato già prima, è capitato più volte che artisti di un certo calibro riuscissero a collaborare tra di loro, dando vita, naturalmente, a dei lavori a dir poco magnifici. Non sono mancati duetti, collaborazioni sporadiche – se non uniche – così come non sono mancate occasioni in cui più artisti si sono riuniti per cause esterne e di forte importanza. Un esempio, in questo caso – che non riguarda da vicino una collaborazione, ma una celebrazione – è il concerto commemorativo che venne fatto qualche mese dopo la morte di Freddie Mercury. In quell’occasione, artisti provenienti da tutto il mondo, che producevano diversi generi, si sono uniti per celebrare un loro collega. Il concerto si tenne a concerto a Wembley vi parteciparono diversi ospiti internazionali tra cui Tony Iommi, Metallica, Guns N’ Roses, David Bowie, George Michael, Elton John, Zucchero e tantissimi altri ancora.

Freddie Mercury e Michael Jackson: i loro lavori più vicini

E’ il 1983, entrambi gli artisti, Freddie Mercury e Michael Jackson sono all’apice del loro successo. Da poco Thriller aveva ottenuto immensi riconoscimenti e, se proprio bisogna essere obiettivi, sia l’uno che l’altro potevano permettersi di collaborare con chiunque. E’ forse proprio per questa ragione che il duo era uno dei più voluti ed acclamati e fu esattamente dopo un concerto dei Queen al quale Michael Jackson assistette che i due cominciarono il loro lavoro insieme. Ciò che non è mai emerso è se le canzoni fossero destinate a un album di Jackson, un album dei Queen o un album congiunto di entrambe le stelle.

Il proseguimento della collaborazione

Il tutto cominciò in California, nella villa di Michael Jackson. Qui vennero registrare tre canzoni per un totale di sei ore di lavoro circa, eppure, solo una di queste prenderà veramente forma. Il motivo di questo corto circuito è attribuibile a cause molto semplici: entrambi gli artisti erano estremamente impegnati e non riuscivano a conciliare i loro impegni né, tantomeno, a incastrarli. A proposito di questa chiara e giustificabile mancanza di tempo, Freddie Mercury dirà:

“Non siamo mai stati in un paese abbastanza a lungo per finire qualcosa. Michael mi ha chiamato per finirlo [“State of Shock”], ma avevo degli impegni con i Queen. Mick Jagger ha preso il mio posto. È stato un peccato, ma alla fine un la canzone è una canzone, finché c’è l’amicizia, questo è ciò che conta”

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