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Quando i Rolling Stones firmarono uno dei contratti più costosi della storia

I Rolling Stones sono una delle band più acclamate di tutta la storia della musica, poiché hanno lasciato un vero e proprio segno grazie alle loro sperimentazioni e innovazioni. Oltre ad essere una delle band più longeve, cosa che li ha portati ad avere naturalmente più tempo rispetto ad altre per formarsi e per lavorare insieme, i loro lavoro hanno ottenuto un grandissimo successo sia grazie il favore del pubblico sia grazie al favore della critica. Tra qualche mese, viste le loro decadi di attività, hanno annunciato l’ultima data italiana, che avrà luogo il 21 giugno di quest’anno.

Oggi, però, ripercorreremo un’altra tappa della loro carriera, quella che richiama il giorno i cui i Rolling Stones finirono per firmare uno dei contratti più cari della storia.

I Rolling Stones: una band nella storia

I Rolling Stones, come già detto, sono una delle band più famose. Nati da una miscela tra rock e blues intorno agli anni Sessanta, furono, in un certo qual mondo, il diretto opposto dei Beatles, ma con la stessa fama e la stessa forza nel coinvolgere il pubblico. Risultano essere, per parte, il compromesso perfetto: incarnano la forza, la ribellione, il disaccordo nei confronti di alcune tematiche delicate e non. Riescono quindi, ad attirare pubblico e critica dalla loro parte, vendendo milioni e milioni di copie e firmando diversi contratti. La parte della loro storia di cui vogliamo occuparci in questo contesto è proprio questa: la volta in cui firmarono un contratto che li fece guadagnare moltissimo e ricordare, un’altra volta, lo loro ultima data in Italia!

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Quel contratto che fece guadagnare ai Rolling Stones 70 milioni di dollari

Una cifra eclatante, in tutti i sensi, ma è la cifra sancita dal contratto che i Rolling Stones firmarono il 15 Marzo del 1989. Il contratto rimane nella storia come uno dei più grandi mai emessi e comprendeva il pagamento di tale cifra per 50 date negli Stati Uniti d’America.

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