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Il capolavoro di Bob Dylan che ha ispirato i Beatles

Quando si parla di grandi artisti è difficile che non si trovino collegamenti di un certo spessore, specie nell’ambito della scrittura. Oggi parliamo di un legame fra Bob Dylan e i Beatles e che coinvolge un capolavoro della discografia del Premio Nobel che ha cambiato il modo di scrivere dei Beatles irrimediabilmente. Si potrebbe dire per fortuna.

Like a rolling stone: la canzone di Bob Dylan che stregò i Beatles

Quando Paul McCartney ascoltò il capolavoro di Bob Dylan “Like a rolling stone” non poteva immaginare quanto lo avrebbe colpito. “Sembrava andare avanti all’infinito. Era semplicemente bellissimo”, disse. Like a rolling stone è considerato uno dei capolavori di Bob Dylan. Pubblicato il 20 luglio 1965 come primo estratto dall’album Highway 61 Revisited, unisce folk e rock e risuona come una forte invettiva intensa e profonda.

Come ha osservato Alessandro Carrera, rappresentò una rivoluzione per gli anni sessanta, un periodo in cui la musica cerca di scrollarsi di dosso la qualifica di “arte del tempo”, appropriandosi nuovamente del “parametro dello spazio”. Da questa canzone Dylan divenne una vera “rockstar”.

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Si può unire alla profondità il pop

Quello che davvero il futuro Premio Nobel ha mostrato ai Beatles e non solo, è come si possa combinare al pop e alla musicalità una forte introspezione e profondità “Penso che sia stato Dylan ad aiutarmi a capirlo”, dichiarò John Lennon. Spiegò inoltre:

Avevo una sorta di atteggiamento da cantautore professionista nello scrivere canzoni pop, ma per esprimermi scrivevo ‘Spaniard In The Works’ o ‘In His Own Write’, le storie personali che esprimevano le mie emozioni personali. […] Sono come un camaleonte… influenzato da qualunque cosa stia succedendo. Se Elvis può farlo, posso farlo io. Se gli Everly Brothers possono farlo, io e Paul possiamo farlo. Lo stesso con Dylan.

Per questo motivo, da quel primo ascolto, o Beatles scriveranno brani come Norwegian wood, molto ‘dylaniano’. Come dice Lennon, come dei camaleonti prendevano il meglio da varie influenze, ma nessuno è come Dylan. A Flip Magazine nel 1966 McCartney dirà di lui: “Non potrei mai scrivere così e lo invidio. È un poeta”.

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