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Roger Waters racconta dell’ultima volta in cui ha visto Syd Barrett

Roger Waters è uno dei membri storici dei famosi Pink Floyd. La storia di Syd Barrett ha lasciato un grande vuoto in questa band, che per molte volte hanno cercato di rendergli omaggio e di far permanere vivo il suo ricordo durante gli anni. Non hanno mai mancato sotto questo punto di vista, sebbene le cose non siano mai state sempre semplici. A segnarli tante cadute, ma anche tante riprese. A proposito di questa perdita, Roger Waters ricorda una delle ultime volte in cui ha visto Syd Barrett.

Roger Waters e Syd Barret: dai tempi della scuola

Il rapporto tra i due musicisti affonda le radici in un contesto lontano a quello che poi per anni condivideranno quasi quotidianamente. Syd e Roger, infatti, si sono conosciuti a scuola, ma per Roger il Syd conosciuto a scuola è nettamente diverso rispetto a quello che vide l’ultima volta. L’energia e l’animo sembrano essere cambiati, Syd è diventato vittime degli abusi e degli eccessi e sebbene il legame che li caratterizzasse fosse profondo e sincero, Waters è ancora perseguitato da uno degli ultimi ricordi che ha di Syd.

Roger Waters su Syd Barrett

È il 2008 e Roger Waters sta raccontando di uno dei suoi ultimi ricordi di Syd Barrett a The Mirror. Le considerazioni fatte sono diverse e vertono su diversi ambiti: dalla sperimentazione artistico-musicale ai metodi di esplorazione del proprio io, spesso molto bizzarri in persone con un certo estro artistico. Ecco cosa ha raccontato Waters:

“È abbastanza sorprendente avere le tue percezioni sonore e visive rovesciate in quel modo – ma e allora? L’unica arte che dura è l’arte che proviene da persone che sperimentano le loro connessioni con i loro simili in modi più sentiti. Pensare che le droghe abbiano una parte in questo […]” Continua: “Chissà cosa avrebbe potuto fare senza di esso, ma non credo che Syd sia stato impazzito da troppo acido. I sintomi della malattia mentale che aveva erano esacerbati dall’acido, ma non credo che lo abbia fatto ammalare”. Conclude: “Quando ho sentito che era malato, ho cercato […] per chiedere se potevo aiutare. Ma non c’era niente che si potesse fare. Non era che avesse bisogno di soldi. Tutto ciò che poteva essere fatto per lui è stato fatto. L’ultima volta che l’ho visto è stato un paio d’anni. Dopo essersi presentato alle sessioni Wish You Were Here. L’ho incontrato ad Harrods dove andava a comprare dolci. Ma non abbiamo parlato – in qualche modo si è allontanato”.

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