Ziggy Stardust and the Spiders from Mars: David Bowie (Recensione album)

The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars: David Bowie

Oggi parliamo di The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars. Album che segna indissolubilmente la scena Rock mondiale e fornisce fonte di ispirazione alle successive generazioni.
Sullo sfondo di una imminente apocalisse globale, l’album narra la storia di un ragazzo che tramite la sua radio entra a contatto con forze dell’altra dimensione che finisce per adottare sulla Terra un ruolo messianico scambiando i loro messaggi per rivelazioni spirituali.
Le ispirazioni per il protagonista dell’album derivano dalla volontà di Bowie di creare un personaggio che lui stesso definisce “cantante rock di plastica”. Simbolo della fragile celebrità posseduta dalla figura della rockstar, dietro la quale si nascondono insicurezza e fragilità.

La batteria di Mick Woodmansey introduce l’album con Five Years. La canzone non è altro che un urlo disperato per l’imminente fine della Terra fra cinque anni. La voce di Bowie riesce a trasmettere a pieno la tristezza per la futura apocalisse grazie ad un crescendo che termina con l’urlo isterico del duca bianco.

Soul Love collega il presagio di Five Years all’esplosione di Moonage Daydream descrivendo con una dolce melodia scene d’amore malinconiche. La fine di Soul Love è seguita dall’arrangiamento di Moonage Dreamday, canzone da i toni rock’n roll di stampo americano che segna anche l’entrata in scena di Ziggy.
Segue il primo singolo dell’album ad anche una delle canzoni più conosciute dell’artista inglese. Starman tramite le note della chitarra acustica di Bowie racconta di come Ziggy dica di spassarsela agli abitanti della Terra dato che il ragazzo è solo il messaggero di un’entità superiore che promette la salvezza della terra.
It Ain’t Easy, unica cover di questo album segna una pausa da questa atmosfera onirica presente in tutta l’opera.

Concluso il lato A dell’album il lato B si apre con Lady Stardust. Dove conl’introduzione all’ pianoforte di Mick Ronson, Bowie racconta il concerto di Ziggy visto con gli occhi di un fan del ragazzo.
Segue Star dove Ziggy prende in considerazione l’idea di diventare una rockstar , status di rpckstar che viene visto come una sorta di salvezza.
Hang On to Yourself è una metafora che preannuncia la caduta di Ziggy dove il rock è raccontato, grazie anche ad un magnifico riff di Mick Ronson, nelle forme del sesso e dell’ambizione. La caduta di Ziggy viene raccontata tramite una delle più famose melodie eseguite da Ronson contenute all’interno di Ziggy Stardust.

Il rock, in questo caso in pieno stile anni 50, continua ad essere raccontato tramite il suo lato sessuale dove, con una chitarra martellante.
La canzone parla di un rapporto sessuale dove un ragazzo desidera essere lasciato solo con la sua ragazza. La fine di Ziggy è raccontata nell’ultima traccia Rock’n Roll Suicide. La rockstar protagonista dell’album è diventata solo un ricordo dei fasti passati. Infatti viene descritta come una sagoma vacua che barcolla attraverso la strada illuminata da fari di auto.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.