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11 ottobre 1990: la storia del primo live di Dave Grohl con i Nirvana

Dave Grohl incarna l’ideale della ‘rock star per eccellenza’: prima batterista dei Nirvana, poi frontman dei Foo Fighters, il musicista di Warren ha fatto della sua più grande passione un motivo di successo. Gentile e sempre disponibile con i fan (è diventato ormai virale il famoso scambio di ‘battute’ con la piccola Nandi Bushell), Grohl inizia a suonare la batteria all’età di 12 anni e, da quel giorno, non la mollerà più. Oggi vogliamo soffermarci in particolar modo sulla prima esibizione live di Dave Grohl con i Nirvana, che si tenne proprio in questo giorno: l’11 ottobre di 30 anni fa.

11 ottobre 1990, la prima esibizione live di Dave Grohl con i Nirvana

L’11 ottobre di 30 anni fa un giovane Dave Grohl saliva per la prima volta sul palco insieme ai suoi Nirvana, la band che l’ha lanciato e che ha fatto di lui il musicista che è adesso. Il clima al North Shore Surf Club era caldo e Grohl più emozionato che mai:

“La cosa straordinaria era che mi ero unito alla band da poco, avevamo fatto solo poche prove insieme. Ero con loro da circa due-tre settimane e avevamo provato insieme che so, circa 5 o sei volte. I Nirvana avevano in programma un tour in Inghilterra e, prima di avventurarci in questa serie di show, volevamo fare uno spettacolo di prova.”

Una performance a dir poco emozionante

Nonostante la giovane età e nonostante fosse un membro dei Nirvana da pochissimo, quella prima performance con la band grunge al North Shore Surf Club fu a dir poco straordinaria:

“Decidemmo dunque di fare questo show di prova in un piccolo locale in fondo alla strada dove abitavamo io e Kurt. Credo potesse contenere al massimo seicento-settecento persone, ma comunque non mi sarei mai aspettato di trovare tutta questa gente al mio primo spettacolo dal vivo con i Nirvana.”

Dave Grohl ricorda ogni singolo momento della sua prima esibizione live con i Nirvana:

“Appena arrivati al North Shore Surf Club cominciammo a testare il suono e tutto il resto. Più passava il tempo e più il locale si riempiva.. all’imrpovviso iniziarono ad entrare centinaia di persone. La prima cosa che feci fu chiamare mia madre: “mamma forse non ci crederai, ma ci sono quasi trecento persone in fila questa sera.. sono qui per noi!”. Quella serata fu davvero indimenticabile per me. Le persone erano così calde, caotiche, esplosive e il locale piccolo ed intimo: insomma, si suonava da Dio.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)