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Guns N’ Roses: la storia di Sweet Child O’Mine

Sweet Child O’ Mine, terzo brano del primo album in studio Appetite for Destruction, è stata pubblicata il 17 agosto del 1988. È, senza ombra di dubbio, una delle canzoni più famose e iconiche dei Guns N’ Roses: infatti è stato il primo ed unico brano della rock band statunitense a raggiungere la vetta della Billboard 100 statunitense. Insomma, Sweet Child O’ Mine è un brano davvero straordinario e, come ogni pezzo che si rispetti, ha davvero una bella storia alle spalle.

Il sentimentale testo di Sweet Child O’ Mine

Il testo, scritto di getto da Axl Rose, si presenta come una sorta di lettera d’amore. Una dedica alla sua fidanzata dell’epoca, Erin Everly. E, proprio grazie a questo brano, i Guns iniziarono finalmente ad essere considerati a livello mondiale. La canzone riflette tutto il lato sentimentale di Rose, un lato che difficilmente riusciva a fuoriuscire. “Sweet Child O’Mine è la prima canzone d’amore che io abbia mai scritto” -ammetterà Axl anni dopo- soprattutto perché non ho mai avuto nessuno di cui scrivere prima. Molte rock band sono troppe impegnate a scrivere del dolore e non ci mettono abbastanza sentimento, emozione.”

Axl Rose, al secolo William Bruce Rose Jr, non ha mai digerito però il lavoro dell’etichetta discografica Geffen, colpevole di aver tagliato il brano per esigenze radiofoniche: “Quando un mio brano viene modificato senza il mio consenso vado fuori di testa. E mi sembra anche ovvio. Questa è la mia canzone ed è stata tagliata malissimo! La parte più interessante è l’assolo di Slash, ma non compare nemmeno. Solamente perché bisognava dare più spazio alle pubblicità e quindi guadagnare di più, assurdo.”

Slash:”per un periodo ho odiato questa canzone”

Slash, invece, ha ammesso più volte di non amare particolarmente questo brano: “Devo ammettere che per un periodo ho odiato questa canzone. I Guns sono sempre stati un grande gruppo hardcore, stile AC/DC e difficilmente abbiamo scritto ballate di qualsiasi genere. Ha ammesso il chitarrista alla radio WEBN di Cincinnati, aggiungendo: “Per quanto mi riguarda è una canzone un po’ troppo sentimentale, che non si adatta molto al nostro modo di fare musica, ma sicuramente è un ottimo brano.”

La nascita di Sweet Child O’ Mine, frutto della casualità

È giusto sottolineare anche come sia nato questo iconico brano, soprattutto perché frutto della casualità. Saul Hudson, in arte Slash, secondo quanto riportato da VH1, scaldava le dita mentre scherzava col batterista Steve Adler.  Nello scaldarsi, però, uscì fuori un riff piuttosto interessante e, nonostante la melodia circense, tutti i membri della band iniziarono a prendere la cosa seriamente. Adler rimase completamente affascinato da questo riff e chiese a Slash di riprovarlo ancora e ancora. A quel punto partirono anche Izzy e Axl, nota dopo nota, parola dopo parola, prese forma  Sweet Child O’ Mine.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)