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Deep Purple: quella volta che Ritchie Blackmore si nascose nelle casse della strumentazione per scappare dalla polizia

I Deep Purple, nati a Hertford nel 1968, sono considerati tra i maggior esponenti del genere heavy metal. Il sound della band, consolidato col tempo, presenta un substrato musicale molto vario che coinvolge blues, rock and roll, funky, jazz, folk e musica orientale fino, ad arrivare all’R&B.

Don Airey e l’aneddoto sconosciuto su Ritchie Blackmore

Don Airey, tastierista dei Deep Purple dal 2002, ha raccontato un aneddoto piuttosto interessante sul suo compagno di band Ritchie Blackmore. Il tastierista britannico, intervistato della BBC, ha raccontato: “Innanzitutto voglio dire che sono orgoglioso e felice di averlo conosciuto e di aver lavorato con lui. Molto spesso era un musicista incompreso, soprattutto perché aveva uno stile tutto suo. Io e Jon, invece, suonavamo tutto ciò che ci passasse per la testa. Ad ogni modo con Ritchie si imparano tantissime cose: da come scrivere un brano a come vivere da rockstar.”

Led Zeppelin, Black Sabbath e Deep Purple, sono considerati fra i principali promotori dell‘heavy metal e, negli anni, non hanno fatto altro che consolidare la loro fama. Durante l’intervista, Don Airey ha aperto una lunga parentesi sul chitarrista Ritche Blackmore: “Una leggenda racconta che Ritchie si nascondeva nelle casse della strumentazione per evitare i fan, beh in verità non è proprio così. Stava scappando dalla polizia austriaca!”

Ha spiegato il tastierista britannico, aggiungendo: “Diede un calcio sul volto al capo della polizia di Vienna, rompendogli i denti. Ritchie stava escogitando un metodo per scappare e così si infilò in quelle casse, ma i cani fiutarono il suo odore e lo trovarono. Si è fatto tre giorni dentro, in una prigione austriaca, d’inverno e vestito ancora con gli abiti da palcoscenico. Diciamo che non è stata proprio una bella esperienza per lui, credo proprio che non abbia più suonato in Austria.”

Don Airey: “Ian Paice non si accorse di nulla!”

Ricordando quel momento Don Airey ha aggiunto: “in tutto ciò Ian Paice non si accorse di nulla, come al solito era sempre perso nei suoi pensieri.”

E, a proposito del batterista Ian Paice, il tastierista britannico ha raccontato di quella volta che, durante uno show, una ragazza in topless riuscì a salire sul palco saltando addosso a Ian Gillan. L’intervento della security fu tempestivo, tanto che il batterista non si accorse di nulla: “Arrivammo nei camerini e Ian ci disse ‘ragazzi dobbiamo fare di meglio.’ E io gli dissi: ‘Ma non hai visto cosa cazzo è successo? La ragazza nuda, la security e tutto il resto?’ No. Paice non si era accorto di nulla! Quando inizia a suonare è così concentrato, non esiste nulla intorno a lui.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)