5 canzoni rock (senza un apparente senso logico) che sono diventate hit

Ci sono canzoni che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della musica. Canzoni che hanno combattuto l’odio, la sofferenza, l’intolleranza e la guerra, sensibilizzando milioni di persone. Insomma, la storia del rock è costellata di brani tanto apprezzabili tecnicamente quanto profondi a livello di testo e significato. Nel corso degli anni però, molti gruppi e artisti si sono cimentati anche nella composizione di brani privi di un apparente senso logico. Ecco una speciale classifica di canzoni rock (senza un apparente senso logico) che sono diventate hit!

De Do Do Do Do, De Da Da Da – Police

Chi di voi non ha mai canticchiato allegramente “De Do Do Do Do, De Da Da Da” dei Police? Il brano, pubblicato nell’1980 come seconda traccia dell’album Zenyatta Mondatta, è uno dei più famosi della band londinese. Per la stesura del brano Sting ha ammesso più volte di essere stato ispirato dall’attrazione delle persone verso le canzoni semplici e senza senso: “Ho pensato a canzoni come Tutti Frutti e Doo Wah Diddy Diddy e ho pensato che hanno avuto successo perché erano totalmente innocenti, semplici. Non stavano cercando di comunicarti qualcosa o di influenzarti in qualche  modo.”

Ob-La-Di, Ob-La-Da – Beatles

In questa speciale classifica non poteva certo mancare Ob-La-Di, Ob-La-Da dei Beatles! La canzone, quarta traccia dell’iconico White Album, è una bellissima filastrocca dal ritmo incalzante. Nonostante ciò, secondo un sondaggio della BBC, Ob-La-Di, Ob-La-Da è stata eletta come il brano peggiore dell’intera discografia dei Beatles. Per il titolo Paul McCartney fu ispirato dal un suo amico musicista: Jimmy Scott. Il suonatore di conga nigeriano utilizzava spesso quell’espressione nei suoi brani, che significa letteralmente “la vita va avanti”.

Sussudio – Phil Collins

Tra le canzoni senza un apparente senso logico figura sicuramente anche Sussudio di Phil Collins. Pubblicata come singolo nel gennaio del 1985, la canzone è la prima traccia del terzo album in studio di Collins, No Jacket Required. Per la stesura del brano, l’ex Genesis ha ammesso di aver tratto ispirazione dalla canzone di Prince “1999”: le somiglianze, infatti, sono evidenti. Per quanto riguarda il significato Collins ha invece spiegato: “Il termine Sussudio non ha alcun senso: stavo suonando una drum-machine e questa è stata la prima cosa che mi è uscita dalla bocca. Inizialmente avevo intenzione di trovare un’altra parola per il titolo, poi sono tornato sui miei passi.”

“Na Na Na Hey Hey Kiss Him Goodbye” – Steam

Un’altra canzone da inserire assolutamente in questa classifica è: “Na Na Hey Hey Kiss Him Goodbye”. Scritta nel novembre del 1969 dal trio Paul Leka, Gary DeCarlo e Dale Frashueril, il brano è stato utilizzato come coro in tantissimi eventi sportivi e, ancora oggi, è usato in alcune pubblicità. DeCarlo, in una vecchia intervista, spiegò: “Abbiamo scritto una canzone nel ’63 intitolata “Kiss Him Goodbye”, successivamente Paul aggiunse ‘na na na na’ ed io ‘hey-hey’. “

Tutti Frutti – Little Richard

E, ultima, ma non per minor importanza: Tutti Frutti! Il brano, registrato nel 1955 da Little Richard e Dorothy LaBostrie, è stato inserito nell’album Here’s Little Richard. Combinando elementi boogie, gospel, blues e rock, il brano ha ispirato le generazioni successive, delineando il concetto di “rock”. Tutti Frutti, infatti, è stata oggetto di cover di numerosi artisti, uno su tutti Elvis Presley.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)