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Led Zeppelin: 5 storie incredibili sulla band britannica

Più una band è di successo più ci saranno storie e leggende, voci di corridoio e miti sulla loro carriera. E, come potete immaginare, ci sono tantissime vicende legate ai Led Zeppelin. Tra tarocchi, magia nera, minorenni e squali ecco 5 storie incredibili sui Led Zeppelin.

L’incidente con lo squalo

La prima storia di cui vogliamo parlarvi è intitolata “incidente con lo squalo” e fa riferimento al concerto del 27 luglio 1969 al Seattle Pop Festival. Dopo l’esibizione il gruppo si ritirò nell’albergo che li ospitava, l’Edgewater Inn. Si dice che quella sera alcuni membri dei Led Zeppelin si appartarono con una groupie ‘dai capelli rossi’ in una delle stanze dell’albergo e passarono la serata ad infilare pezzi di uno squalo pescato poco prima nei suoi orifizi. L’episodio ha poi ispirato Frank Zappa per la composizione del brano Mud Shark, incluso nell’album “Filmore East – June 1971”.

Il filosofo ed occultista Aleister Crowley

L’interesse di Page per il filosofo ed occultista britannico Aleister Crowley ha dato origine ad una serie di voci secondo cui la band avrebbe fatto un patto col diavolo per ottenere successo. Jimmy Page era davvero ossessionato dalla figura di Crowley, tanto da comprare nel 1971 la sua dimora a Loch Ness, in Scozia. Qualche anno dopo confessò che il posto era infestato, ma di certo non per colpa di Aleister: “Ancor prima di lui ci sono stati due o tre proprietari. In quella casa un uomo fu decapitato e c’erano sempre delle brutte vibrazioni. A volte riuscivo a sentire il suono della sua testa che rotolava…”

Lori Maddox, la compagna minorenne di Page

Agli inizi degli anni settanta Page ebbe una relazione con una minorenne chiamata Lori Maddox, una groupie che il chitarrista conobbe a Los Angeles. Jimmy Page e la quattordicenne Maddox si frequentarono per diversi anni, anche se il chitarrista riconobbe più volte che se la storia fosse saltata fuori avrebbe potuto passare qualche guaio con la legge. Page alla fine lasciò la Maddox dopo due anni, per poi impegnarsi con Bebe Buell.

La leggenda del telepredicatore evangelista Paul Crouch

La quarta storia, forse la più conosciuta, è quella riguardante l’iconico brano Stairway to Heaven. Il telepredicatore evangelista Paul Crouch diffuse la voce che se si ascolta il brano al contrario al verso “bustle in your hedgerow”, si può sentire: “here’s to my sweet Satan/ The one whose little path would make me sad, whose power is Satan / He will give those with him 666 / There was a little toolshed where he made us suffer, sad Satan”. “Come diavolo avremmo potuto fare una cosa simile?” ha spiegato una volta Robert Plant rispondendo alla critica: “Bisogna avere un sacco di tempo libero per ascoltare un brano all’inverso e credere che qualcuno abbia inserito frasi del genere.”

L’artwork di Barrington Colby

Non è certo un mistero che la rock band britannica amasse la saga del Signore degli Anelli: basti pensare ai riferimenti a Gollum e Mordor all’interno del brano Ramble On. Tuttavia, contrariamente a quanto si possa immaginare, la figura che compare sul lato interno della copertina dell’album Led Zeppelin IV non è un richiamo al capolavoro di Talkien: l’illustrazione dell’artista Barrington Colby fa infatti riferimento ad una carta dei tarocchi: “l’eremita”.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)