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Black Sabbath, Tony Iommi ha svelato perchè la band si chiama così

Il significato del nome Black Sabbath

Una delle band il cui nome è più iconico è proprio quella dei Black Sabbath. Non tutti sanno che cosa significa, ideologicamente e mitologicamente, il nome scelto dalla band britannica.

Il sabba è un giorno nel quale i credenti di alcune religioni si riuniscono per la celebrazione degli dei. Il termine deriva da un’alterazione del nome shabbat (sabato), il giorno del riposo nella tradizione ebraica. Quanto al “sabba nero”, invece, esso è un momento in cui streghe e demoni si riuniscono praticando pozioni e riti orgiastici.

Tony Iommi parla della scelta del nome

Se il significato del nome della band è chiaro, non era allo stesso modo chiaro – fino ad ora – il motivo per cui la band avesse scelto proprio quel nome. E’ stato Tony Iommi, leggendario chitarrista della band e unico membro ad essere sempre rimasto all’interno della formazione, a rivelare questo stesso motivo. Iommi ha parlato a un’intervista a BBC Scotland; ricostruendo la genesi della band, ha parlato delle prime esibizioni con Ozzy Osbourne, Geezer Butler e Bill Ward. La formazione si chiamava The Earth, ma decise di cambiare nome a seguito di una serata pop in cui era stata ingaggiata.

«Era un locale pop. Siamo arrivati e la gente aveva papillon e abiti da ballo e cose di quel genere. “Oh, mio Dio, dove siamo?”. Abbiamo detto al ragazzo del locale, ‘”Pensiamo che tu abbia preso la band sbagliata”. Lui disse, “È meglio che iniziate a suonare…non possiamo cambiarvi ora”. Quindi ci siamo alzati e abbiamo suonato una canzone. Quella è stata la fine, ci hanno buttato fuori», ha dichiarato Iommi. Era chiaro che i The Earth non fossero assolutamente parte di quel livello. Per questo motivo Butler suggerì il cambio di nome: da quel momento in poi la band divenne Black Sabbath.

I Black Sabbath: troppo sottovalutati o band di nicchia?

Il resto è storia: una storia che troppo spesso, però, porta i Black Sabbath a non essere tra i porta CD di tutte le famiglie, insieme ad altre band di grande successo come Pink Floyd, Led Zeppelin o Queen. Se è vero che la band britannica ha sfornato dei veri e propri capolavori commerciali – si guardi ai primi cinque album – è anche vero che, nella stessa discografia, ha affiancato, a questi, anche prodotti di qualità certamente minore.

E’ corretto dire che i Black Sabbath sono sottovalutati, o vanno considerati una band di nicchia? La realtà forse sta nel mezzo: la band non ha goduto di un grande prestigio commerciale, specie nel periodo più buio della formazione, con gli abbandoni della maggior parte dei membri. Allo stesso tempo, però, non si può certamente confrontare Sabbath Bloody Sabbath con Forbidden, o Paranoid con Tyr. E pensare che tutti questi album sono parte della stessa discografia, fa riflettere.

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