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Cinque band che non hanno ottenuto il successo che meritavano

Non sempre una formazione è riuscita ad ottenere il successo che meritava. Nella storia della musica sono tante le band che hanno ottenuto successo, in base a canzoni, album o concerti: basti pensare a band che hanno ottenuto successo grazie ad una sola canzone in grado di trascinarle, o a formazioni che hanno ottenuto seguito grazie a concerti spettacolari e amati. Vogliamo, però, per l’appunto parlarvi di quelle band che non hanno ottenuto il successo che meritavano, né il rispetto artistico di cui necessitavano. Vi anticipiamo che, per motivi prettamente strutturali, potremo citarne soltanto cinque, nonostante ce ne siano un’infinità (che vi invitiamo a menzionare, così da creare un confronto proficuo volto ad accrescere il proprio bagaglio artistico).

The Murder City Devils

Iniziamo questa lista delle cinque band che non hanno ottenuto il successo che meritavano con The Murder City Devils, garage rock band statunitense formatasi nel 1996. Dopo il successo iniziale rappresentato dai primi singoli, la formazione si è sciolta nel 2001, riunendosi soltanto a partire dal 2006. Nonostante i tanti lavori, la formazione non è mai riuscita ad affermarsi prepotentemente nel mercato discografico e musicale.

Questi gli album in studio pubblicati: The Murder City Devils (1997), Empty Bottles, Broken Hearts (1998), In Name and Blood (2000), The White Ghost Has Blood on Its Hands Again (2014).

Aereogramme

Attivi dal 2001 al 2007, gli Aereogramme sono stati un’alternative rock e post rock band formatasi a Glasgow, in Scozia. L’ultimo concerto prima dello scioglimento definitivo della formazione c’è stato il 31 agosto del 2007 al Connect Music Festival di Inveraray. 

Quattro gli album pubblicati dalla band, che non è riuscita a trovare il successo con nessuno di questi: A Story in White, Sleep and Release, Seclusion, My Heart Has a Wish That You Would Not Go.

Kerbdog

Alternative metal band formatasi a Kilkenny, in Irlanda, la formazione dei Kerbdog non ha certamente ottenuto tutto il successo che meritava, forse a causa dei continui scioglimenti che hanno interessato i quattro nel 1998 e nel 2008. Nonostante le tre reunion – tra cui l’ultima che li vede ancora in tour -, la formazione irlandese ha pubblicato due album in studio: Kerbdog (1994) e On the Turn (1997).

A questi due album se ne aggiungono altri due dal vivo, oltre che demo, singoli ed EP di buon livello. Le sonorità e all’approccio alla musica di questa band ha influenzato, tra gli altri, Biddy Clyro, Frank Turner e Jamie Lenman. 

Orange 9 mm

Dopo lo scioglimento dei Burn, band all’interno della quale militava il cantante Chaka Malik, lo stesso – in collaborazione con il chitarrista Chris Taynor – ha formato gli Orange 9 mm. La visionaria e inedita formazione di New York godeva del suo grande eclettismo musicale, che la portava ad orientarsi tra alternative metal, funk metal, alternative rock, indie rock e post-hardcore. 

Parliamo al passato perchè, purtroppo, questa formazione si è lentamente decimata, con gli abbandoni del fondatore Chris Taynor, di ben quattro bassisti (Eric Rice, Davide Gentile, Chris Vitali e Daniele Iacomini), di Larry Gorman e Alex Bongiorno. Dal 1994 al 1999 la formazione statunitense ha pubblicato 4 album in studio.

Symposium

Ultima tra le band che non hanno ottenuto il successo che meritavano è, sicuramente, quella dei Symposium. La formazione inglese, attiva dal 1994 al 2000, ha fatto dei live il suo marchio di fabbrica principale, grazie a spettacoli dal vivo di grande livello.

Due gli album pubblicati dalla punk rock e britpop band inglese: One Day at a Time (mini album a 8 tracce del 1997) e On the Outside (1992).

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