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Sanremo 2020: quella volta che i Placebo fecero imbestialire il pubblico del Festival

La storia del rock al Festival di Sanremo è formata da eventi, momenti particolari e occasioni in cui non è stato facile conciliare lo spirito ribelle e fuori dalla righe di alcune rockstar con il comportamento molto più posato e standard del Festival stesso. Per questo motivo, chi ha accettato di partecipare come ospite alla manifestazione stessa, spesso si è trovato di fronte a una situazione che non ha gradito, non facendosi troppi problemi a spiegare il perchè o a manifestare il suo dissenso. Se in occasione del Sanremo 2020 le polemiche non sono mancate fin dalla prima serata dominata dall’esibizione dissacrante di Achille Lauro, basti guardare ad un passato non troppo lontano per rendersi conto che, nel 2001, i Placebo fecero imbestialire il pubblico del Festival. Vi raccontiamo di un momento che è passato alla storia del Festival. 

Sanremo 2020: la provocazione dei Placebo nel Sanremo 2001

La conduzione di Raffaella Carrà, accompagnata da Megan Gale, Massimo Ceccherini ed Enrico Papi e il motivo per cui, tra gli ospiti internazionali, vennero scelti anche i Placebo servirebbero da soli a spiegare il livello del Festival di Sanremo 2001, giustificando – in parte – anche l’atto di Brian Molko, passato ormai alla storia del Festival stesso. Senza volerci dilungare in molte parole, insomma, quell’atto per gli amanti di un certo tipo di musica è stato quasi uno sfogo che tutti non solo avrebbero voluto vedere, ma anche vivere in prima persona, come reazione ad un’edizione evidentemente scadente. 

Procedendo con ordine, la manifestazione musicale più famosa della musica italiana venne vinta da Elisa, che trionfò tra gli altri nomi blasonati (come Gigi D’Alessio, Alex Britti, Giorgia, Michele Zarrillo e Peppino Di Capri). La sezione giovani, invece, fu vinta da i Gazosa, che trionfarono precedendo Francesco Renga. La RAI, attraverso gli ospiti, volle riscattarsi attraverso nomi blasonati (Pino Daniele, Piero Pelù, Anastacia, Eminem, Ricky Martin e Placebo) e canzoni di grande livello e, in un certo senso, ha ottenuto l’effetto sperato. La band britannica si esibì sul palco dell’Ariston con una canzone d’amore, così come almeno si credeva: nonostante i velati riferimenti alla ketamina, il direttore della RAI contava sull’orecchiabilità e sul tema di Special K, confidando in un successo quasi sicuro.

Perchè Brian Molko sfasciò la chitarra al termine della sua esibizione?

Qualcosa però andò storto: il clima del pubblico sanremese e l’ambiente volutamente “posticcio” provocarono una scintilla in Brian Molko, frontman della band, che al termine della sua esibizione sfasciò la propria chitarra contro l’amplificatore. Non ci furono standing ovation o applausi, ma bordate di fischi e insulti, di un pubblico non pronto a certi atti.

Il frontman dei Placebo, dopo aver sfasciato la sua chitarra, decise di affrontare per qualche secondo il pubblico sanremese, restando fermo e impassibile contro gli insulti e i fischi dei presenti. La permanenza dei britannici sul palco si concluse con un dito medio e un inchino provocatorio, prima del sipario definitivo che tolse tutti dall’imbarazzo. A distanza di anni, Molko è tornato sulla vicenda, cercando di chiarire il perchè del suo atto: “Ci sembrava la reazione più adatta, a quel tempo. Eravamo arrabbiati perchè nessuno ci aveva detto come era il Festival. Ci sembrava di essere finiti in mezzo a una sciarada. A nessuno gliene fregava assolutamente niente di noi. Quando venne il nostro momento, c’erano in platea tutti questi vecchi grassi in giacca e cravatta, con le loro donne in abito da sera. Qualcosa ha fatto click nella mia testa ed è scattata una reazione primordiale. Vaffanculo tutta ’sta roba, mi sono detto; non dovrei nemmeno essere qua! La sola cosa che mi è rimasta impressa nella memoria era la gente che dalla sala mi gridava: “Pezzo di merda”.

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