1 August, 2021, 07:37

Stanchi dei Pink Floyd? Ecco nuove band da ascoltare

black midi

Tra le nuove band da ascoltare che meritano un posto all’interno di questa classifica non possiamo fare a meno di citare i black midi, di cui vi abbiamo già fatto cenno in precedenti articoli. Si tratta di una delle realtà più recenti che il panorama musicale e discografico possa offrire e, senza dubbio, anche una delle più innovative. La band, che si è originata dal contesto accademico in cui tutti i membri si sono conosciuti, gode di una grande qualità artistica che, unita a quella vera e propria rivoluzione musicale che anima le composizioni di ogni brano, ha convinto non poco non soltanto i fan della formazione britannica, ma anche gran parte della critica.

In effetti, prima ancora che venisse pubblicato il primo album in studio da parte della formazione, il fenomeno black midi sembrava già essere largamente impazzato nel contesto britannico, a causa di quelle continue e prolungate jam session che avevano visti come protagonisti i membri della band (determinando quell’alchimia che soltanto band che suonano insieme da anni possiedono), che non soltanto hanno divertito i fan, ma hanno mostrato anche le grandi qualità della formazione e le notevoli e plurime influenze che determinano il ricordo a una musicalità sempre innovativa.

In effetti, la band dei black midi riesce ad unire, ad un tutt’altro che scontato progressive, l’atteggiamento sfrenato, rivoluzionario e “anti-sistema” del punk. Ma non è assolutamente finita qui, dal momento che ognuno dei membri è riuscito – nel corso degli anni – ad apportare una significativa novità musicale, rappresentata dalla passione per la musica africana, quella per il rock puro e, infine, una grande attenzione verso tanti e maestosi precedenti artistici che hanno fatto la storia della musica. Volendo approcciare alla musica della band, soltanto uno è stato l’album pubblicato dalla band, Schlagenheim (2019), insieme a cinque singoli tratti dallo stesso che hanno trovato pubblicazione dal 2018 in poi. 

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