20 ottobre 2021 14:54 mercoledì

Gli album che hanno rovinato le carriere delle rockstar

THEIR SATANIC MAJESTIES REQUEST DEI ROLLING STONES

L’album è il sesto pubblicato in Gran Bretagna e ottavo negli Stati UnitiTheir Satanic Majesties Request dei Rolling Stones non fu certamente un grande fallimento, ma in questo caso dobbiamo servirci della definizione di “album che hanno (quasi) rovinato le carriere degli artisti”.

Da un lato la censura in alcuni paesi (come Sudafrica o Filippine), per via della parola “Satanic” nel titolo; dall’altro, soprattutto, l’elaborazione concettuale e musicale del disco, con un sound prettamente psichedelico e dei ritmi in parte africani. Non tutta la critica apprezzò il lavoro, e la produzione non piacque praticamente a nessuno. Se non fosse che poi la band tornò agli albori, riottenendo il successo perduto.

UNDER THE RED SKY DI BOB DYLAN

Il ventisettesimo album in studio del cantautore insignito del premio Nobel è stato anche quello che ha rischiato di demolire quanto creato in una carriera ricca di successi. Under the Red Sky è un progetto troppo ardito (o forse troppo superficiale) che solo in rarissimi casi la critica ha valutato positivamente. Oggetto della critica è stato sia Bob Dylan, per via di testi che sembrano essere radicati in filastrocche per bambini, ma anche il produttore pop Don Was.

L’album sembrava essere soltanto la brutta copia del tanto acclamato Oh Mercy, pubblicando nel 1989, un anno prima del rilascio del tanto sfortunato Under the Red Sky. L’unico giudizio positivo arrivò da Robert Christgau, che valutò l’album con A-.

AROUND THE SUN DEI R.E.M.

Un disco che ha fatto tantissimo discutere i fan dei R.E.M. Sicuramente tra gli album che hanno (quasi) rovinato la carriera degli artisti. Effettivamente, con Around the Sun del 2004, i R.E.M. rinnegano tutto ciò che hanno precedentemente realizzare per giungere ad altri lidi, esplorare nuovi orizzonti, sperimentare nuove sonorità. I testi sono lenti, mai esplosivi, tutte ballate insomma. Il contenuto degli stessi è fortemente politico.

Ma non tutti hanno apprezzato il cambiamento, anzi. Molti lo hanno giudicato nel modo peggiore possibile e non parliamo soltanto di fan. La critica ci ha messo del suo…

Share