18 settembre 2021 01:05 sabato

Frusciante-Klinghoffer: perchè i Red Hot Chili Peppers non hanno mantenuto entrambi i chitarristi?

Ad inizio anno i Red Hot Chili Peppers, storica band di Los Angeles, tramite un annuncio improvviso hanno confermato il ritorno di John Frusciante nella formazione. A fare le spese di tale ritorno, però, è stato Josh Klinghoffer: il chitarrista che dignitosamente e con grande professionalità ha rimpiazzato Frusciante.

Il rientro di John Frusciante nei Red Hot

Josh, nonostante tutto, ha accettato con grande rispetto la scelta dei suoi colleghi, senza alcun rancore. In una recente intervista per il podcast WTF di Marc Maron, infatti, ha raccontato il suo personale punto di vista: “Mi hanno semplicemente detto: ‘Saremo diretti: abbiamo deciso di chiedere a John di tornare nella band’. Io sono rimasto in silenzio per qualche secondo e poi ho ammesso: ‘Me lo aspettavo, non sono affatto sorpreso’. Le uniche cose che mi sono uscite sono: ‘Avrei voluto fare un qualcosa di indimenticabile a livello musicale con voi, qualcosa che avrebbe potuto impedire questo evento.’”

La decisione del resto della band non ha affatto sorpreso Josh: il musicista era perfettamente a conoscenza del feeling unico e inimitabile che i suoi colleghi avevano con Frusciante. “Tra John e Flea c’è un feeling musicale particolare: io non sarei mai riuscito a riempire quel vuoto.”

Frusciante-Klinghoffer: perchè i Red Hot Chili Peppers non hanno mantenuto entrambi i chitarristi?

Il rientro (per la terza volta) di John Frusciante nella band di Los Angeles rappresenta un cambiamento non indifferente nella storia del rock e, arrivati a questo punto, una domanda sorge spontanea: ma perché i Red Hot non hanno scelto di adottare entrambi i chitarristi?

Sono in tanti, infatti, a pensare che Josh potrebbe rappresentare un valore aggiunto per la band e che, alla fine, sono tantissime le formazioni che scelgono di impiegare due o più chitarristi. La questione non è però così semplice: Frusciante e Klinghoffer hanno uno stile molto simile e, tenerli entrambi nel gruppo, significherebbe limitare uno dei due (se non entrambi). Uno dei due, infatti, si ritroverebbe a fare il chitarrista ritmico per lasciare il posto di solista all’altro.

Sull’argomento è intervenuto proprio uno dei diretti interessati: Josh Klinghoffer. L’artista, intervistato da SiriusXM, ha spiegato: “Questa è una questione molto delicata ed è una domanda che dovreste porre direttamente ai Red Hot Chili Peppers. A me, personalmente, non è mai stata proposta una cosa del genere. In realtà non ho avuto manco la possibilità di poter scegliere. Quindi si, dovreste parlarne con loro e non con me.”

Stando a quanto riferito da Klinghoffer la band sarebbe già abbastanza equilibrata così com’è e, l’ipotesi di due chitarristi, potrebbe creare dei disordini interni: “Penso che la band sia abbastanza bilanciata così, c’è molto ordine per quanto riguarda gli strumenti. Se ci fossero due chitarristi credo proprio che le cose non sarebbero affatto facili.”

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