20 June, 2021, 04:13

Quali sono i migliori album rock degli anni 2000?

Quali sono i migliori album rock degli anni 2000? Difficile dirne solo cinque e soprattutto dirne 5 solo rock. A noi piace la contaminazione e ci piace iniziare da Amy Winehouse e con il suo disco più celebre, “Back to Black“. È difficile ricordare, prima che l’esplosione dei social network fosse così forte e quasi soffocante, un disco così classico e al tempo così moderno. Si tratta di un album che fonde blues, soul, rock e pure R/B. Il produttore Mark Ronson fece leva un po’ sul concetto di revival ed ebbe ragione, supportato dalla voce straordinaria di Amy Winehouse. Purtroppo lei morirà qualche anno dopo, ma questo disco contribuì notevolmente alla diffusione del soul bianco in Gran Bretagna e nel mondo.

KID A, DEI RADIOHEAD

Kid A è stato come prendere una grossa gomma da cancellare e ricominciare”. Queste sono state le parole di Thom Yorke nell’ottobre 2000. E pensate sentirlo dire da una band che esisteva solamente da pochissimi anni. Il disco divenne un successo e salì al primo posto anche negli Stati Uniti, insolito per una band britannica. I Radiohead erano già riusciti ad avere un super successo con “OK Computer“, quasi senza pubblicità. Ed ecco che appena 10 mesi dopo, i Radiohead fecero uscire un disco splendido, completamente diverso dal precedente. Che dire di più? Niente.

ELEPHANT, DEGLI WHITE STRIPES

Andrebbero messi praticamente tutti gli album della band di Jack e Meg White, ma abbiamo deciso di fare una scelta. Questo disco è uno dei migliori degli anni 2000. In queste canzoni dell’amore e del matrimonio, così pienamente oneste, Jack White completa la storia di due bambini spaventati e innamorati, legandosi in maniera assurda con il mondo esterno. È l’amore il tema del disco? Forse sì, o forse no. Sta di fatto che “Seven Nation Army“, un pezzo quasi politico e con uno dei riff più famosi della storia, contribuirà ad affermare la fama di Jack White come uno dei chitarristi più bravi della sua generazione.

IS THIS IT, DEGLI STROKES

Julian Casablancas, i chitarristi Nick Valensi e Albert Hammond Jr., il bassista Nikolai Fraiture e il batterista Fabrizio Moretti avevano pronto il disco da tempo. L’ispirazione, neanche a dirla, veniva dai Velvet Underground, leggendaria band proto-punk e rock guidata da Lou Reed e dal musicista d’avanguardia John Cale. Le chitarre hanno un peso importantissimo così come la voce del cantante in un clima di distorsione veramente particolare. Questo disco ebbe un peso incredibile, creando di fatto band come gli Arctic Monkeys, i Libertines di Pete Doherty e i Kings of Leon. In un’atmosfera newyorkese, tutto cambia. E anche il rock degli Strokes.

RATED R, DEI QUEENS OF THE STONE AGE

Mentre il primo album dei Queens of the Stone Age accennava allo sperimentalismo di Josh Homme, il secondo fu molto più contemporaneo. Abbandonate, almeno per ora, le frenesie del cantante e chitarrista, a volte vicino pure al metal, la band decise di “ingentilirsi” con questo disco. Le chitarre distorte vennero rese più sorprenderti e si creò un clima più gentile. Ma era uniranno perché le sovrapposizioni musicali della band continuavano. Il disco è bellissimo e alle volte si sentono dei forti richiami ai Ramones. Questi sono i migliori album rock, per noi. Siete d’accordo?

Share