R3M

Come una canzone dei Queen ha influenzato la carriera di Katy Perry

L’abbiamo sottolineato in tantissime occasioni e non c’è bisogno di spiegare ancora una volta il perchè: i Queen, nell’ambito della loro storia, hanno avuto la possibilità e la grandissima capacità di influenzare tantissime persone, sia dal punto di vista culturale che dal punto di vista prettamente artistico. La loro grande capacità di emergere nel panorama discografico britannico, attraverso prodotti continuamente originali, non è stata certamente un fattore di secondo ordine, in una realtà artistica che ha attinto molto dalla formazione capitanata da Freddie Mercury. Se nomi come Lady Gaga, però, per quanto atipici erano già conosciuti nell’ambito dell’ispirazione (la popstar prende il nome proprio da Radio Gaga dei Queen), potrebbe essere sfuggito a molti di Katy Perry, altra celebre popstar che ha dichiarato di essersi ispirata alla formazione britannica. In particolar modo a un brano: quale?

Come Killer Queen ha influenzato la carriera di Katy Perry?

La canzone in questione è Killer Queen, brano che si ascolta molto spesso nella discografia dei Queen ma che, di sicuro, non caratterizza uno dei più grandi successi della formazione britannica. Non si tratta del più grande capolavoro della band di Freddie Mercury ma, ovviamente, ogni canzone ha la sua importanza per chi la ascolta, e questo brano ha avuto la sua grande significazione artistica e culturale per Katy Perry, che ha utilizzato il nome della canzone per uno dei suoi profumi.

Ma come Killer Queen ha influenzato la carriera di Katy Perry? La cantante ha motivato così la sua scelta: “Mi ha fatto scoprire la musica e mi ha aiutato a entrare nel mio mondo all’età di 15 anni. Il modo in cui Freddie Mercury ha consegnato i suoi testi alla storia mi ha fatto sentire una donna sicura di sé; direi che l’impronta del brano, in generale, si adatta a me. E adoro anche l’idea di una donna che regna e ha potere, come la regina Elisabetta nel Regno Unito.”

Di che cosa parla Killer Queen?

Per quanto siano state significative le parole di Katy Perry, a dimostrazione del valore che una canzone può avere per ogni singola persona, Freddie Mercury ha sempre parlato di Killer Queen in un’accezione differente rispetto a quella che è stata data dalla popstar di Firework. La canzone riflette quella che, in qualche modo, Freddie Mercury definisce come una sorta di “democrazia della prostituzione”: in altre parole, nessuno è escluso davvero e non è tanto la condizione sociale che determina chi si è.

Queste sono state le sue parole: “Parla di una ragazza squillo di alta classe. Sto cercando di dire che anche le persone di classe possono essere puttane. Ecco di cosa parla la canzone, anche se preferirei che le persone ponessero la loro interpretazione su di essa, per leggerle ciò che meglio piace”. Non è stato un caso, quindi, che Katy Perry ne abbia fatto un inno della sua forza femminile. 

Articoli correlati

Condividi