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Ted Nugent: “Ecco perchè i Guns N’ Roses hanno le loro colpe nell’emergenza Coronavirus”

In una lunga e significativa intervista Ted Nugent, personaggio da sempre controverso nella storia della musica e dell’arte in generale, ha avuto modo di affrontare diversi temi, che hanno approfondito ambiti sociali, culturali, storici, musicali e artistici. La tematica principale che è stata affrontata è quella del Coronavirus: non è certamente un caso, dal momento che tantissimi artisti hanno avuto modo di parlare del tema in un modo o nell’altro. Ma, nell’ambito del discorso di Ted Nugent, un ruolo fondamentale l’hanno avuto anche i Guns N’ Roses.

Le dichiarazioni di Ted Nugent sul Coronavirus

Prima di approfondire il discorso che ha riguardato i Guns N’ Roses, il loro concerto in Messico e le restrizioni nell’ambito delle manifestazioni pubbliche poi volute da Donald Trump, Ted Nugent si è dilungato nella sua spiegazione di come sia percepita la tragedia relativa al Coronavirus, almeno secondo la sua condizione: “È una tragedia onnipresente, tocca la vita di tutti e della famiglia Nugent.”

“Ben oltre le mie considerazioni musicali e le mie considerazioni professionali ci sono le mie considerazioni umane, quindi sono in contatto con Frank, il mio tecnico del suono, Doug Banker, il mio manager, Bob, la mia guida turistica e tutto il mio team; la mia band, i professionisti che mi supportano, i miei vicini, i miei compagni di caccia, le varie organizzazioni benefiche con cui lavoriamo… […] Ma penso che il peggio debba ancora venire, e penso che dobbiamo fare ciò che il mio grande presidente ha fatto qui di recente, e ricordo che la preghiera ci fa superare alcuni dei periodi più tragici e difficili della storia umana, ed è quello che sto vedendo.”, ha spiegato il cantante e chitarrista statunitense che, da Repubblicano convinto, ha più volte esaltato l’agire politico di Trump nella sua intervista. 

Non è mancata, nell’intervista, un’invettiva alle tendenze sociali dominanti nel nostro tempo: “Questi sono i tempi tragici di una pandemia, questo è straziante, quindi ora è il momento di fare ciò che i miei amici della Marina mi hanno insegnato, ed è: improvvisare, adattarsi e superare. Diventa più intelligente, sii più responsabile e sarai più forte e più sano. Ora sarebbe il momento migliore della nostra vita per smettere di fumare. Smetti di bere alcolici e droghe. Smetti di svapare. Smetti di spendere soldi per questa folle spazzatura suicida. Forse questo è uno schiaffo a testa in giù di madre natura. ‘Ehi, tutti voi,se mangi cibo scadente e spendi soldi per veleno e sostanze chimiche, potresti voler rivalutare le tue priorità”.

Perchè i Guns N’ Roses hanno le loro colpe nell’emergenza Coronavirus?

A questo punto, veniamo al punto del nostro articolo: Ted Nugent, stuzzicato in merito, ha avuto modo di parlare del concerto dei Guns N’ Roses in Messico, tenutosi il 14 marzo del 2020 di fronte a 70mila persone. Per quanto l’epidemia non avesse raggiunto un numero di casi altissimo negli Stati Uniti e in America, si è trattata comunque di una decisione polemizzata, per quanto legittima data l’assenza di decisioni presidenziali che non erano ancora state prese in merito.

Lo statunitense si è espresso così a proposito: “Adoro i Guns N ‘Roses, adoro la loro etica del lavoro, adoro la loro visione musicale, la loro abilità, la loro dedizione al loro mestiere e la capacità di rispondere alle esigenze dei loro consumatori, ma devo dirti che sono d’accordo con te (rispondendo all’intervistatore che gli chiedeva della contraddizione di un concerto simile in un periodo di grande esigenza, ndr). Penso che non possiamo sbagliare dal lato della cautela. Ho cancellato tutti i tipi di eventi meravigliosi a cui non vedevo l’ora di prendere parte, ma penso che la battaglia valga il distanziamento sociale e il nostro separarci il più possibile per mitigare e minimizzare la trasmissione di questo virus altamente contagioso.”

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