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Lucio Battisti, come nasce l’album “Amore e non amore”?

Amore e non amore è uno degli album più curiosi all’interno della discografia di Lucio Battisti. Si tratta del quarto album in studio del cantante e cantautore italiano, pubblicato il luglio del 1971, nonché primo album all’interno del quale siano presenti soltanto inediti, realizzati anche e soprattutto data la collaborazione con il paroliere Mogol, che risulta essere anche produttore dell’album proprio insieme a Lucio Battisti. L’album in questione risulta essere particolari non soltanto per la sua natura discografica, ma anche per la censura che ha ricevuto da parte della RAI, per il testo della canzone Dio mio no, ritenuto pesantemente erotico per i suoi contenuti. Ecco come è nato l’album è tutto ciò che c’è da sapere circa la storia del prodotto discografico in questione.

La storia di Amore e non amore

Amore e non amore è il quarto album in studio di Lucio Battisti, realizzato in collaborazione con il paroliere Mogol, attraverso una tendenza che – nella prima parte della carriera del cantante e cantautore – risulta essere stata particolarmente emblematica e foriera di grandissimi successi; l’album in questione, strutturato sulla base della presenza di soli inediti, risulta essere molto importante nella carriera di Battisti, che ha dichiarato in più interviste di voler realizzare un concept album sul tema dell’amore letto in tutte le sue sfaccettature e angolazioni.

Vale la pena sottolineare, nell’ambito della storia dell’album, che la casa discografica decise inizialmente di accantonare il progetto, riconoscendo nella stessa una totale mancanza di hit che si sarebbero tramutate in sicuro guadagno a seguito della pubblicazione del disco. Per questo motivo, un ormai irritato Battisti decise di far scadere il suo contratto con la casa discografica Ricordi, affidandosi all’etichetta Numero Uno fondata qualche anno prima in collaborazione di Mogol. L’album, piuttosto sperimentale nelle sue realizzazioni e nei suoi contenuti, venne finalmente pubblicato nel 1971, accompagnato dal singolo Dio Mio No.

La censura da parte della Rai

Se la sperimentazione di un nuovo prodotto discografico passava attraverso la trattazione globale del tema dell’amore («Con Amore e non amore basta il titolo: amore e non amore. C’erano due discorsi in contrapposizione: un discorso di amore, che era rappresentato da tutti i brani per l’orchestra, e poi c’era un discorso di non amore, che passa normalmente per amore […] e proprio da questa contrapposizione stridente nasce questo long playing.», ha dichiarato Mogol a tal proposito), la RAI non apprezzò particolarmente il contenuto erotico, ritenendolo inaccettabile. Di tutta risposta, Lucio Battisti accennò alla strumentale del brano prima di suonare La canzone del sole durante un’ospitata televisiva del 1971.

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