16 settembre 2021 17:07 giovedì

Lucio Dalla, il significato del brano “La sera dei miracoli”

Lucio Dalla è un cantautore italiano, riconosciuto come uno dei maggiori della scena, sia per la sua bravura, sia per la sua sperimentazione e innovazione. Si tratta di un artista a dir poco completo, anche dal punto di vista strumentale. Egli infatti suonava il pianoforte, il sassofono e il clarinetto, tutti praticati sin da giovane, ad eccezione del pianoforte. La sua carriera comincia a partire dai primi anni Sessanta con  primi esordi e le prime canzoni scritte. Sfiora così facendo i cinquant’anni di carriera, e questa, in un certo qual modo, finirà con lui quando nel 2012 morirà a Montreux in Svizzera. I suoi testi, sempre ben costruiti e articolati hanno segnato la sua carriera, caratterizzandola. Qui il significato di “La sera dei miracoli” di Lucio Dalla.

L’album Dalla

Dalla è il nono album in studio del cantautore, e com’è evidente, è omonimo. Viene pubblicato nel 1980 ed è considerato uno dei suoi più grandi successi, visto anche il fatto che sono qui contenute tracce molto note e che si sono inserite nella cultura del XX secolo. Fra queste possono essere citate “Balla, balla, ballerino“, “Cara”,Siamo dei” e “Futura”. Una delle più significative però -a detta dello stesso autore- è “Meri Luis“, da lui considerata come quella più autentica e più vera. Secondo una sua stessa intervista, rilasciata a Radio Deejey, la parte strumentale che si sente all’inizio è ispirata a Milestones di Miles Davis, dai lui considerato come uno dei più grandi esponenti dello Jazz. 

Il significato di “La sera dei miracoli” di Lucio Dalla

E allora scrissi questa canzone e la dedicai a Roma. La canzone si chiama La sera dei miracoli”

Così annunciò Lucio Dalla la sua canzone durante un concerto, raccontandola. “La sera dei miracoli” di Lucio Dalla può essere considerata una vera e propria canzone d’amore, sì, ma su Roma. La canzone fu scritta di getto, mentre si trovava lungo il Trastevere. Secondo Lucio Dalla Roma è un vero e proprio palcoscenico in cui uomini di tutte le classi, vivono la propria vita, senza distinzioni, solo con la grande voglia di stare assieme. La canzone inoltre è una precisa celebrazione di Roma in festa, esaltata in tutti i suoi connotati. L’autore sente un forte e inspiegabile legame con la magica città, definendola più volte “unica”.

 

 

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