30 July, 2021, 05:14

Quella volta che i Radiohead suonarono per il terremoto dell’Aquila

Forse non tutti sanno che l’Italia è un paese molto caro alla alternative-rock band inglese dei Radiohead. Thom Yorke si è appena sposato in Sicilia, la terra di sua moglie, per dirne una.
Jonny Greenwood invece, il chitarrista (e polistrumentista) dei Radiohead, ormai è marchigiano d’adozione. Passa nelle Marche diversi mesi dell’anno e sta pensando di fermarsi stabilmente.

Jonny Greenwood e il terremoto del 2016

Jonny Greenwood si trovata proprio lì durante il terremoto che colpì l’area del 2016.
Ne rimase così colpito che decise, insieme al frontman Thom Yorke, di organizzare
un concerto di beneficenza allo Sferisterio di Macerata il 20 agosto 2017. Tutto l’incasso sarebbe poi stato devoluto al comitato ArteProParte, coordinato dalla moglie di Greenwood, Sharona Katan.
Greenwood ha dato vita a quel processo di
ricostruzione culturale di cui quella zona d’Italia ha ancora molto bisogno.
Il comitato ArteProParte è stato proprio fondato per salvaguardare il patrimonio storico delle Marche e destinato poi al recupero e al restauri di quadri, opere d’arte, strumenti musicali e altri manufatti marchigiani, racconta Greenwood in un’intervista.

Il concerto di Yorke e Greenwood a Macerata

Il 20 agosto 2017 a Macerata si è compiuto un sogno per molte persone.
Sono stati loro due, Thom Yorke e Jonny Greenwood, a ringraziare gli spettatori, a fine concerto, di fronte alla standing ovation che si sono meritati.
Per due ore i due protagonisti dei Radiohead hanno incantato la folla in un’intima conversazione tra loro e il pubblico, come se fossero nella loro cameretta. Un evento che rimarrà nella storia di Macerata e che ha riunito un pubblico italiano ma anche persone provenienti dall’estero, come dal Canada e dal Messico.

Oltre duemila persone si sono lasciati cullare dalla musica di quei due che si sono aiutati con riverberi vari e l’inconfondibile drum machine.
La scaletta era un misto di grandi classici e di brani meno suonati della band, dalla recente Daydreaming fino all’onirica Pyramid Song.

Ad aprire il concerto il Cubis Quartet e il bandoneon di Daniele Di Bonaventura, uno strumento simile ad una fisarmonica che prende il nome dal suo inventore, Heinrich Band (1821-1860). Il repertorio iniziale è stato in parte classico (Schubert e Schostakowitsch), in parte firmato da Di Bonaventura.

Il teatro ha ospitato non solo il concerto organizzato dal comitato ArteProParte in collaborazione con l’associazione Sferisterio e il Comune di Macerata, ma anche una mostra di Legambiente anche questa incentrata sul recupero dei beni artistici andati perduti o danneggiati dal terremoto.

Per lo Sferisterio di Macerata è stato un vero e proprio evento storico, dato che l’ultimo evento di questa portata (2mila fortunati spettatori) era stato un concerto dei Deep Purple nel 2003.

Di seguito la scaletta della serata:
Daydreaming
Bloom
Faust Arp
The Numbers
Weird Fishes/Arpeggi
Nude
Exit Music (For A Film)
I Might Be Wrong
Follow Me Around
A Wolf At The Door
How To Disappear Completely
Present Tense
Give Up The Ghost
Cymbal Rush
Like Spinning Plates
All I Need
Street Spirit (Fade Out)
Pyramid Song
Everything In Its Right Place
No Surprises
Karma Police

Greenwood e il concerto a Fermo nel 2019

Il 25 ottobre dell’anno scorso Greenwood ha poi suonato a Fermo insieme ad altri musicisti londinesi che hanno suonato le colonne sonore di film come “Il petroliere” e “Il filo nascosto” con cui ha suonato una selezione mista di musiche, da Steve Reich a Bach. Lui stesso aveva collaborato alla colonna sonora de “Il filo nascosto”, drammatico film di Paul Thomas Anderson, grazie alla quale si è guadagnato una nomination agli Oscar.

Lo scopo del concerto, oltre che la raccolta fondi, è stato quello di far visitare le Marche a molte persone e farle innamorare della splendida regione.

Il mirabile polistrumentista dei Radiohead ha anche suonato “Loop of Fermo”, un suo brano composto proprio a Fermo, la città che è diventata la sua seconda casa.
Anche in questo caso la standing ovation non è mancata.

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