24 settembre 2021 22:59 venerdì

The Doors, la storia di “Riders on The Storm” una delle ultime canzoni registrate da Jim Morrison

Jim Morrison è stato l’indimenticabile frontman dei Doors. Si tratta di uno dei cantanti più ricordati, sia per la sua verve che per il suo pensiero molto particolare. Un simbolo della controcultura, del pensiero differente; simbolo insomma, di un nuovo inizio, di una nuova generazione. I Doors in pochissimo tempo – poiché la loro attività con Jim non toccò i dieci anni- hanno saputo dare tanto, e il loro ultimo album intitolato L.A. Woman è considerato come uno dei loro maggiori successi. A tal proposito guarderemo alla storia di una delle tracce più memorabili dei Doors: “Riders on the Storm“.

L.A. Woman dei Doors

L.A. Woman dei Doors è stato l’ultimo album registrato dal gruppo prima della morte di Jim Morrison, uscito nell’aprile del 1971. Un grande successo, tanto da essere ricordato -non solo dai fan- come l’eredità del gruppo, la loro pietra miliare, benché gli altri progetti non siano da meno. Fu registrato dopo aver cambiato lo storico produttore Paul A. Rothchild. Il motivo di questo cambiamento?

Sembrava amasse pezzi come “Riders on the Storm” ma che non contemplasse quella canzoni che lui definiva commerciali. Effettivamente in quest’album ci fu una svolta. Non a caso infatti viene ricordato come uno dei loro album più blues. Per il resto, Paul A. Rothchild definì alcune tracce come “musica da cocktail. Il sostituto scelto fu Bruce Botnick un ingegnere del suono che da questo momento in poi, si occuperà dei lavori dei Doors. Pare addirittura che per ottenere un suono più pieno durante le registrazioni, Jim abbia registrato parte delle canzoni nella sala da bagno dello studio.

“Riders on the Storm” dei Doors

Com’è risaputo Jim Morrison morì nel Luglio del 1971, a Parigi. Le tracce registrate per L.A. Woman furono, in poche parole, i suoi ultimi lavori. Probabilmente “Riders on the Storm” è stata la sua ultima traccia registrata ma non si conferma questo dato se non con senza qualche riserva.

“Riders on the storm
There’s a killer on the road”

Questo è sicuramente uno dei versi più famosi del brano e potremmo dire essere anche uno di quelli più significativi, uno di quelli che può darci più informazioni: “Cavalieri nella tempesta / c’è un assassino sulla strada“. Il secondo verso potrebbe far riferimento ad un tratto di vita di Jim Morrison. Mentre stava ancora studiando cominciò a frequentare una ragazza. Si chiamava Mary ed abitava a miglia di distanza da Jim e lui, pur di incontrarla, faceva l’autostop. La figura dell’autostoppista assassino sulla strada è molto ricorrente negli scritti di Jim, soprattutto nelle sue stelle poesie. Lo si ritrova anche all’interno di un suo progetto cinematografico, HWYE’ un film amatoriale da lui scritto e diretto e di cui fu anche protagonista. La figura dell’assassino proviene da Billy Cook, un serial killer degli anni Cinquanta. Per finire, il batterista della band, John Densmore, intitolò Riders on the Storm la sua autobiografia, nella quale raccontava anche il periodo trascorso nei Doors.

 

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