22 settembre 2021 16:20 mercoledì

David Bowie, qual è l’album più odiato dal Duca Bianco?

David Bowie, nato David Robert Jones, non è mai stato un artista qualsiasi. Il Duca Bianco, infatti, non si è interessato solo di musica, ma anche di arte, pittura e cinema (ha recitato in diversi film). Considerato uno dei più grandi artisti del ventesimo secolo, il Duca Bianco nella sua lunga e prolifica carriera ha venduto oltre 150 milioni di copie: essendo un artista molto maniacale, preciso e ‘severo’, dotato di un occhio iper critico, non sempre però era soddisfatto del lavoro finale. C’è, infatti, un album che David Bowie non ha mai sopportato: Never Let Me Down.

David Bowie, qual è l’album più odiato dal Duca Bianco?

David Bowie è sempre stato molto orgoglioso dei suoi lavori ma, quando si trattava di dover giudicare o criticare un suo album, non si faceva troppi problemi. In quei cinque decenni di produzioni, il Duca Bianco ha attraversato così tanti alti e così tanti bassi -passando da uno stile all’altro, sempre con ottimi risultati- che individuare il suo peggior album sarebbe un’impresa. Fortunatamente per noi, però, è stato lo stesso David Bowie a rivelarlo.

“Credo sia Don’t Let Me Down -svelò il Duca Bianco nel 1995- devo ammettere che era un album orribile. Non avrei dovuto nemmeno recarmi in studio e perdere tempo a registrarlo.”

La storia di Never Let Me Down

Never Let Me Down, datato 27 aprile 1987, è considerato all’unanimità il peggior lavoro di David Bowie. Fu un tale disastro che, il Duca Bianco, impiegò ben 6 anni per pubblicare un nuovo lavoro discografico (Black Tie White Noise del 1993).

“Ero inebriato dal successo e dalla fama. In pratica non sapevo più che fare, che direzione prendere. Avevo perso il mio naturale entusiasmo per le cose. Per un attimo ho pensato perfino che non avevo più niente da dire, più niente da aggiungere: temevo di essere vicino alla fine.”

Anche i critici erano d’accordo con lui: Never Let Me Down non era affatto un disco da David Bowie. “Potrebbe essere l’album più confuso e rumoroso di Bowie, un disastro totale“, scrisse ad esempio la rivista Rolling Stone. Ne 1987 Spin definì invece l’albuma dir poco deludente“. La cosa curiosa, poi, è che inizialmente David Bowie -prima di rendersi conto dei suoi errori- cercò perfino di difendere il suo lavoro:

“Nella mia carriera ho inciso più o meno venti album e credo che questo si piazzi tra i primi tre. Quindi no, non sono affatto deluso del risultato finale”, il musicista però cambiò presto idea.

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