19 settembre 2021 07:06 domenica

Paul McCartney: “La maschera facciale non viola le libertà civili”

Paul McCartney non passa mai inosservato quando apre bocca. Lo storico cantautore dei Beatles ha parlato di una delle tematiche sociali più sentiti degli ultimi anni, ossia quella relativa alla maschera facciale. L’artista non usa mezzi termini e dimostra ancora una volta quanto sia senza peli sulla lingua, criticando una determinata categoria di persone. Inoltre, ha ricordato l’amico John Lennon ed esprime una serie di auspici per il futuro immediato della musica mondiale.

Perché indossare maschere non viola le libertà civili

In occasione del lancio del suo ultimo disco, McCartney IIIPaul McCartney ha rilasciato un’intervista al giornalista Seth Doane della CBS Sunday Morning. Ecco cosa ha detto ha riguardo: “Quando le persone iniziano a dire che indossare maschere facciali metta a serio repentaglio la libertà civile, ritengo che sia un modo di pensare stupido”. Come al solito, l’artista britannico non le manda a dire. Prima di prendere parte all’intervista, sia McCartney sia Doane si erano sottoposti al test per il Covid-19 e il cantautore non aveva sostenuto nessun’altra intervista per promuovere il disco.

Paul McCartney e il ricordo di John Lennon

Quindi, McCartney ha rivolto la sua attenzione al compianto John Lennon e alla sua scomparsa, dalla quale non si è ancora ripreso del tutto dopo oltre 40 anni. “È davvero molto dura per me. Ho spesso dei pensieri e mi chiedo perché non piango ogni giorno, dato che è così brutto. Ho ricordi in numerosi momenti e continuo a pensare che la fine di John sia stata così insensata”. Paul è convinto che, se fosse ancora vivo, John continuerebbe a scrivere musica. “Stava continuando a fare ottima musica, non mostrava alcun segno di rallentamento. Saremmo mai tornati insieme? Non lo so, non lo sapremo mai. Eravamo molto amici e non ho superato bene la situazione. Non mi sorprenderei se uno psichiatra si accorgesse di qualche mio problema”.

Gli ultimi progetti di Paul McCartney

In tempi molto recenti, Paul McCartney ha pubblicato il suo album McCartney III, parte finale di una meravigliosa trilogia musicale. Lo ha composto durante il lockdown, da lui definito anche rockdown. Il disco ha ricevuto recensioni positive da parte di NME, che gli ha dato quattro stelle su cinque e lo ha definito “un ritorno stellare”. Inoltre, ha pubblicato il singolo Find My Way, con un video nel quale ha suonato tutti gli strumenti oltre ad aver cantato. Il filmato ha richiesto la bellezza di 46 telecamere ed è stato girato dal regista Roman Coppola.

Le prospettive per il futuro del cantautore

Quali sono i propositi di Paul McCartney per il 2021? Prima di tutto, lui sogna che possa tornare il festival di Glastonbury, al quale vorrebbe prendere parte. Quindi, il suo auspico è fare in modo che si possa tornare ad organizzare concerti live“La gente ha trovato il modo di realizzare eventi dal vivo, sempre nel pieno rispetto del distanziamento sociale. Ma per un evento come Glastonbury, con oltre 100 mila persone ammassate in un campo, è un po’ dura. Sarò molto felice quando potremo tornare ad esibirsi, sarà un gran bel cambiamento”.

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