23 settembre 2021 14:07 giovedì

David Bowie e il terrore del primo incontro con John Lennon

David Bowie e John Lennon rappresentano due tra le più grandi icone che si siano distinte nell’ambito della storia della musica, e il loro successo è in grado di sottolineare non soltanto – dal punto di vista numerico e statistico – quanta importanza questi due abbiano avuto, ma anche e soprattutto quale sia stata tutta la grande influenza che entrambi gli artisti britannici hanno avuto nella storia della musica. Tuttavia, anche tra grandi artisti esiste una certa riverenza, dettata dal confronto con essi stessi e dall’incontro che due grande icone possono avere: è il caso del primo incontro tra David Bowie e John Lennon, che ha visto il primo completamente terrorizzato dal rapportarsi ad una figura come il leader dei Beatles, che ha fatto la storia della musica e che ha sempre offerto un’immagine di sé molto irriverente e ricca di caratterizzazione.

Il terrore di David Bowie a proposito del suo primo incontro con John Lennon è stato raccontato da Tony Visconti, che ha avuto modo di parlare dello stesso nel corso di una sua intervista, nella quale ha spiegato quali fossero i motivi di questa paura e, soprattutto, come il tutto si è risolto nel migliore dei modi, anche grazie all’atteggiamento positivo del leader dei Beatles.

Le dichiarazioni di Tony Visconti sul primo incontro tra David Bowie e John Lennon

Il primo incontro tra David Bowie e John Lennon è avvenuto nel 1975, per la realizzazione della canzone Fame e della cover di Across The Universe. Chiaramente, per quanto i due artisti fossero legati a doppio filo dall’esistenza di una collaborazione di grandissimo valore, David Bowie non poteva certamente dirsi legato – dal punto di vista prettamente personale – al leader dei Beatles, tanto che era particolarmente terrorizzato dall’idea di incontrarlo. Per questo motivo, chiese aiuto a Tony Visconti, che avrebbe dovuto mediare la situazione, permettendo che l’incontro avvenisse nel migliore dei modi.

In poco tempo, nonostante la freddezza di entrambi che non sapevano come approcciare all’altro, fu John Lennon a permettere che l’incontro assumesse caratterizzazione positiva, come dichiarato da Visconti: “Era terrorizzato all’idea di incontrare John Lennon. Verso l’una del mattino ho bussato alla porta, per circa due ore John Lennon e David non si sono parlati. David era seduto sul pavimento con un blocco da disegno e un carboncino, stava disegnando delle cose ignorando completamente Lennon. Quindi, dopo circa due ore, [John] alla fine disse a David: ‘Rompi quel blocco a metà e dammi alcuni fogli. Voglio disegnarti’. Quindi David ha risposto: ‘Oh, è una buona idea’.

Share