3 August, 2021, 13:14

I 5 migliori album metal del 2020

Malgrado li 2020 appena concluso sia stato un anno tragico da numerosissimi punti diversi, tanto che è difficile trovarne aspetti positivi, la musica metal ha offerto numerosi album di valore. Molte band sono state infatti in grado di pubblicare nuova musica, malgrado il duro colpo inferto dal corona virus all’industria discografica e dello spettacolo in generale. Vediamo allora i cinque migliori album metal usciti nel corso del 2020.

Napalm Death Throes Of Joy In The Jaws Of Defeatism”

I Napalm Death sono i attività da quasi 40 anni. Come a dimostrare che l’esperienza vince su tutti, il loro sedicesimo album in studio ha fatto sembrare molte band più giovani letargiche e prive di fantasia. Con “Throes Of Joy In The Jaws Of Defeatism” sono risultati più liricamente incisivi e intelligenti di sempre. Un’ottima prova del proprio valore per i Napalm Death che si sono dimostrati una delle band Metal più importanti ed estreme del pianeta.

Oceans Of Slumber – “Oceans Of Slumber”

Con il loro quarto album, dal titolo omonimo, il batterista Dobber Beverly ed i suoi compagni hanno creato le canzoni più ambiziose e coinvolgenti della carriera degli Ocean Of Slumber” fino ad ora. Con le canzoni inserite in questo disco la corda è in grado di toccare con leggerezza le corde più intime dell’ascoltatore, per poi colpire con la pesantezza di un carro armato. Un viaggio catartico, caustico e che attraversa la sensibilità umana stanno alla base di uno dei migliori album metal dell’anno da poco passato. 

Svalbard – “When I Die, Will I Get Better?”

Con brani che affrontano questioni come l’abuso, l’oggettificazione delle donne e la malattia mentale a testa alta, le grida strazianti di Serena Cherry hanno plasmato la spina dorsale di “When I Die, Will I Get Better?”. Ciò, unito a riff efficaci come nel caso di “The Currency Of Beauty”, ha mostrato quanto l’album fosse in grado di colpire l’ascoltatore con una miriade di emozioni.

Code Orange – “Underneath”

Con Underneath”, i Code Orange non hanno solo dato alla musica metal una spinta verso l’ignoto, ma l’hanno addirittura spinta in un’altra orbita. Basandosi sul melting pot di “Forever” del 2017, una miscela di metal, hardcore, hip hop, alt-rock, industrial e altro è stata fusa in sonorità sempre efficaci anche dopo numerosissimi ascolti.

Deftones – “Ohms”

“Ohms” ha visto i Deftones rinnovarsi, con ogni membro che ha contribuito sa formare l’insieme eccelso che va oltre alla semplice somma delle loro parti. Come con molti album dei Deftones, “Ohms” necessita di diversi ascolti per essere apprezzato a pieno, risultando il loro migliore lavoro dai tempi di “White Pony”, e forse il loro più umano, un risultato notevole dato che sono passati 25 anni dal loro debutto.

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