27 settembre 2021 18:00 lunedì

I momenti più emozionanti del Rock dal vivo

Suonare la propria musica al cospetto di centinaia di migliaia di persone in adorazione, dev’essere già un’esperienza straordinaria, a prescindere dalle innumerevoli volte in cui le grandi Rockstar le hanno vissute. Alcuni concerti, però, rimangono impressi nella memoria degli artisti e degli spettatori più di altri, per i loro momenti più importanti. Ci sono eventi che segnano le persone, a prescindere dal loro status. Non serve avere un’indole troppo sensibile per rimanere colpiti da qualcosa di obiettivamente profondo. Per questo, abbiamo deciso di raccogliere, in questa classifica, alcuni dei momenti più emozionanti della musica Rock dal vivo.

L’ultimo live di Ziggy Stardust

David Bowie portò il Glam Rock a livelli inimmaginabili. La sua, divenne una figura iconica in men che non si dica, attraverso il suo efficacissimo alter ego Ziggy Stardust, cosparso di affascinante mistero. I suoi, erano concerti meravigliosi, in cui arte visiva e musica esplodevano con grande creatività ed emozione. Quando, nell’estate del 1973, Bowie annunciò, davanti ad una folla gremita all’Hammersmith Odeon che, quello, sarebbe stato il suo ultimo concerto, la platea rabbrividì e, il giorno dopo, la notizia invase i tabloid di tutto il mondo. Quello, ovviamente, non sarebbe stato l’ultimo show del Duca Bianco; ciò nonostante, Ziggy Stardust sarebbe partito per sempre alla volta di pianeti lontani.

Nirvana – Where Did You Sleep Last Night Unplugged

Il Live Unplugged dei Nirvana mostrò al mondo l’indole profondamente emotiva del Grunge. Si trattò di uno spettacolo emozionante, raccolto in un live album, preziosa testimonianza di uno dei momenti live più emozionanti nella storia del Rock. L’evento raggiunse il climax quando Kurt Cobain e la band onorarono la memoria di Lead Belly, reinterpretando Where Did You Sleep Last Night con grande solennità.

Corey Taylor – Snuff Live a Baltimora

Poche cose spingono gli artisti a mettersi completamente a nudo davanti al loro pubblico. Il leggendario frontman degli Slipknot, però, ha sempre mostrato la sua straordinaria sensibilità, instaurando veri e propri legami con i milioni di fan che raccoglie in tutto il mondo. I suoi show da solista in acustico sono stati spaccati dettagliatissimi della figura dell’uomo oltre l’artista. Dopo la morte del bassista dei Nove del Nodo e amico di una vita di Taylor, Paul Gray, il primo decise di dedicargli una struggente Heavy Ballad tratta da All Hope Is Gone. Pochissime volte Snuff è stata presentata dal vivo dagli Slipknot, ma Corey decise di farne immediatamente un cavallo di battaglia per i suoi live. A poco tempo dalla morte dell’amico, il musicista suonò a Baltimora, scoppiando in lacrime durante l’esecuzione del brano.

Brian May si esibisce con l’ologramma di Freddie Mercury

Alla morte di Freddie Mercury, il mondo della musica ha perso un suo pezzo fondamentale. Chiunque ha compreso, dopo la sua perdita, che nessuno avrebbe mai potuto rimpiazzarlo. Con il suo carisma sconfinato, Freddie ha rivoluzionato il Rock e non solo, affermandosi come simbolo della cultura contemporanea. Sebbene i Queen abbiano continuato e, continuino a tutt’oggi a tenere alta la memoria del loro frontman, assistiti da cantanti d’eccezione come Adam Lambert, quando la tecnologia olografica permise a Brian May di duettare con l’amico e compagno di band sul palco, il leggendario chitarrista non poté fare altro se non commuoversi e, con lui, una platea di proporzioni oceaniche.

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