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Morte di Taylor Hawkins: l’autopsia rivela le cause del decesso

La comunità rock è ancora sotto shock per la perdita di Taylor Hawkins, batterista dei Foo Fighters morto la scorsa notte a soli 50 anni. L’iconico batterista della formazione di Seattle è stato trovato senza vita in un Hotel di Bogotà-Colombia- un’ora prima che la band si esibisse sul palco del Festival Estèreo Picnic. A darne l’annuncio è stata la stata proprio la band di Dave Grohl tramite i propri canali social ufficiali: “Il suo spirito musicale e la sua risata contagiosa vivranno con tutti noi per sempre. I nostri cuori vanno a sua moglie e ai suoi figli.” La procura generale della Colombia, nel frattempo, ha rivelato i primi dettagli sulla morte del batterista dei Foo Fighters: gli investigatori hanno rilevato la presenza di ben dieci diverse droghe nel corpo dell’artista.

Gli omaggi della comunità rock al batterista dei Foo Fighters

L’improvvisa morte del batterista dei Foo Fighters ha sconvolto tutti gli appassionati di rock. I tributi e gli omaggi di tutti gli artisti e i rappresentanti della scena rock mondiale non sono tardati ad arrivare:

“Dio ti benedica. Adoravo il tuo spirito e la tua potenza rock a dir poco inarrestabile”, ha commentato Tom Morello. Ozzy Osbourne -che tra l’altro ha lavorato proprio di recente con Hawkins ad alcune registrazioni per il suo prossimo disco- ha invece scritto: “Taylor Hawkins era una persona fantastica, un artista incredibile. Il mio cuore e le mie condoglianze sono per la sua famiglia, per la band e per tutti i fan. Ci vediamo dall’altra parte.

“Sono distrutto dalla perdita del nostro amico Taylor Hawkins. Non ho parole per esprimere ciò che sento in questo momento”, ha commentato Slash. I Guns N’Roses, invece, hanno condiviso un’immagine in bianco e nero delle due formazioni insieme aggiungendo come didascalia: “Ci mancherai per sempre.

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I messaggi di solidarietà, come dicevamo, sono arrivati da diversi esponenti della comunità rock: da Lars Ulrich a Gene Simmons, dai Nickelback ai Coldplay, passando per Mike Portnoy, Pat Carney, Brian May, Liam Gallagher, Flea e tantissimi altri ancora.

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Il mix fatale assunto da Taylor Hawkins

Gli investigatori, dopo ulteriori analisi, hanno rilevato la presenza di ben dieci sostanze diverse nel corpo di Taylor Hawkins. Tra queste droghe -assunte nelle ore precedenti al decesso- troviamo: marijuana, oppiacei, antidepressivi e benzodiazepine. Ciononostante, la causa della morte resta per ora ancora incerta. Certo è che il mix di droghe potrebbe essere risultato a dir poco fatale per Taylor Hawkins. I funzionari locali hanno però sottolineato che faranno il possibile per ottenere la piena chiarezza dei fatti che hanno portato alla morte dell’artista.

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