gtag('config', 'UA-102787715-1');

5 assoli di batteria che ti faranno venire la pelle d’oca

La figura del batterista all’interno di una band, è semplicemente fondamentale. Costruire la ritmica alla base della quale stendere il tappeto melodico principale è la prerogativa di un batterista. A lui spetta l’onere più complicato in un gruppo. Questo, alla luce del fatto che, sebbene il batterista sieda dietro tutti gli altri componenti del gruppo; è principalmente grazie al suo ruolo che è possibile trasmettere meravigliose emozioni sul palco.

Sebbene la sua figura venga, talvolta, data per scontato; in realtà l’efficienza ed il successo di un’esibizione si basano, ampiamente, sulla riuscita delle esecuzioni del batterista. Si tratta di un ruolo particolarmente complicato da ricoprire, siccome necessita di schemi chiari e puliti. Un batterista non può assolutamente permettersi di perdere un colpo siccome, questo, significherebbe mandare alla deriva l’intera band.

Mentre gli errori dei cantanti o dei chitarristi trovano rimedio e, spesso, non vengono neanche percepiti dal pubblico; quelli di un batterista possono risultare fatali; rendendo il suo operato necessariamente meticoloso ed equilibrato. In ogni caso, tutto questo non ha mai precluso ai mostri sacri delle pelli di emozionare i loro fan attraverso esibizioni mirabolanti e, a dir poco iconiche. In questa classifica, abbiamo raccolto alcuni degli assoli di batteria migliori nella storia del Rock che fanno venire la pelle d’oca sin dal primissimo ascolto.

5) Keith Moon – My Generation

Negli anni ’70, gli Who dominavano la scena Rock mondiale, imperversando come un fenomeno di costume ribelle ed incendiario. My Generation è una hit indiscussa di quegli anni che, nei decenni successivi, si è fatta spazio tra i più grandi e intramontabili classici nella storia della musica moderna. La band di Pete Townshend, Keith Moon, Roger Daltrey e John Entwistle era a dir poco esplosiva sul palco. Sebbene Pete Townshend e Roger Daltrey dessero spettacolo come nessuno, all’epoca, facendo a pezzi le chitarre e travolgendo il pubblico con linee vocali frementi, Keith Moon riusciva ad ipnotizzare le platee con un singolo movimento, spostando tutta l’attenzione su di sé. Le versioni dal vivo di My Generation proposte dalla band, ne sono un chiarissimo esempio. Secondo John Entwistle, il segreto del sound di Moon stava nel suo rapporto di simbiosi totale con la musica.

4) Neil Peart – YYZ

Neil Peart è stato semplicemente una leggenda, capace di ammaliare milioni di ascoltatori dal vivo come in studio. Il suo apporto fu fondamentale per il successo dei Rush, essendone l’autore principale. Neil Peart era semplicemente un musicista eclettico, la cui figura, è stata meritatamente rivestita da un alone di brillante prestigio. Con YYZ, Peart diede luogo ad uno spettacolo meraviglioso, dando prova delle sue doti innate attraverso un assolo di batteria straordinariamente complesso.

3) Ginger Baker – Toad

Possiamo considerare Ginger Baker come uno dei primi, veri batteristi Rock; capaci di esprimere sé stessi e le fortissime emozioni che provavano attraverso la musica, sul palco come in studio. Inizialmente, a Ginger Baker non veniva riconosciuta la stessa ammirazione con cui, ad oggi, viene identificato. Eppure, grazie alla sua opera, oltre modo sopraffina, Baker ha irrimediabilmente stravolto il mondo di suonare e concepire la batteria; inducendo migliaia di persone, nel corso degli anni, a sedersi dietro le pelli, intraprendendo un percorso in musica. È possibile ascoltare lo stile travolgente di Ginger Baker in un assolo a dir poco mozzafiato, presente nel brano dei Cream, Toad.

2) Buddy Rich

Gli assoli di batteria di Buddy Rich rappresentano l’apoteosi dell’eclettismo musicale. Parliamo del re indiscusso della rullata. Un artista completo, la cui tecnica, oltre modo stupefacente, ha influenzato molte grandi Rock Star che, ad oggi, vengono considerate vere e proprie leggende viventi, come Roger Taylor dei Queen. Da sempre grande fan di Rich e, la cui tecnica, continua a strabiliarlo come la prima volta.

1) John Bonham – Moby Dick

John Bonham è stato capace di affermarsi come forza trainante di una Rock band irrefrenabile come i Led Zeppelin. Il suo stile è semplicemente impareggiabile e, di certo, non ha bisogno di particolari presentazioni. È possibile identificare la batteria di John Bonham sin dal primo colpo. Concentrare così tanta forza ed emotività in fill talmente controllati da far venire i brividi è a dir poco inconcepibile. Ciò che ha reso John Bonham una leggenda indimenticabile è stata la sua versatilità, mista all’unicità del suo prorompente sound. Moby Dick rappresenta, per molti, l’apoteosi del suo stile dietro le pelli e, inoltre, viene riconosciuta come una delle canzoni dalla parte ritmica più complicata di sempre.

 

Share

Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)