gtag('config', 'UA-102787715-1');

5 faide tra musicisti che hanno portato alla rottura di band

Quando diversi cantanti e musicisti di talento si uniscono per formare le band rock, possono essere in grado di dare vita ad esperienze straordinarie, in grado di cambiare anche la storia della musica. Tuttavia, cervelli geniali entrano spesso in contrasto tra loro, con discussioni che diventano anche piuttosto violente e faide impossibili da sanare. Di seguito, vi mostriamo 5 faide tra musicisti che hanno condotto alla rottura definitiva dei rispettivi complessi. Ovviamente sono solo alcuni degli esempi più eclatanti, ma in diversi decenni i casi sono stati davvero innumerevoli e impossibili da inserire in un solo elenco.

1. Beatles

Iniziamo subito da una delle band rock più importanti della storia della musica mondiale. Dopo una gioventù all’insegna della massima armonia, i Beatles entrarono in una situazione di profonda crisi reciproca nella loro età adulta. Le divergenze si notano già nel The White Album, quando i Fab Four stanno già andando verso direzioni diverse. Tutto peggiorò ulteriormente in seguito alla presenza sempre più ingombrante di Yoko Ono, la storica compagna di John Lennon mal vista dagli altri tre membri della band. Il 1970 fu l’anno dell’addio dopo un decennio di successi indimenticabili.

2. Pink Floyd

Anche in questo caso, ci sarebbero molti retroscena da raccontare. Il vero e proprio scioglimento dei Pink Floyd risale al 1995, salvo sporadiche reunion. Ad ogni modo, numerosi problemi hanno anticipato la fine della band, comprese diverse faide tra i musicisti. Il frontman iniziale Syd Barrett lasciò il gruppo dopo soli tre anni a causa di gravi problemi personali. Quindi, Roger WatersDavid Gilmour iniziarono a litigare ripetutamente per assumere una sorta di guida carismatica del complesso. Waters andò via nel 1985 e fece causa al resto della band con l’obiettivo di impedirgli di utilizzare il loro nome.

3. The Police

La storica band britannica nacque nel 1977 grazie alla passione di StingAndy SummersStewart Copeland. Il successo fu pressoché immediato grazie ad un miscuglio riuscito tra rock e reggae, ma le cose sono iniziate a precipitare quando Sting ha assunto il pieno controllo della band. Gli altri due membri hanno nutrito una certa gelosia nei suoi riguardi ed erano stanchi di essere suoi sottoposti. In un’intervista rilasciata a Rolling Stone, il cantante dichiarò che il trio non aveva molto comune era stato unito solo per motivi di pura convenienza. L’esperienza si concluse nel 1984, senza alcuna dichiarazione ufficiale e salvo una reunion negli anni Duemila.

4. Guns N’ Roses

Verso la fine degli anni ’80, l’apparizione dei Guns N’ Roses fu davvero spettacolare. Tuttavia, la prosecuzione dell’esperienza insieme non fu tutta rose e fiori. Già nella metà degli anni ’90, due membri originali se n’erano andati e la reputazione del frontman Axl Rose stava iniziando a peggiorare a causa di esibizioni poco professionali. Nel 1996, il chitarrista Slash decise di andarsene a suonare in tour insieme a Michael Jackson. Oggi la band rock è in qualche modo ancora in attività e i due uomini più carismatici sono tornati insieme, ma la magia di un tempo sembra un lontano ricordo.

5. Oasis

Concludiamo con una faida tra musicisti che va avanti ancora oggi, catalizzando l’attenzione dei tabloid internazionali dedicati alla musica e non solo. Negli anni ’90, gli Oasis raggiunsero le vette delle classifiche grazie a brani indimenticabili, tra i quali spicca Wonderwall. Ad ogni modo, i due fratelli Liam e Noel Gallagher, leader carismatici, non sono mai andati d’accordo. Nel 2009, discussero sugli abiti pubblicitari e Liam cercò di scagliare una chitarra addosso a Noel. Da quel momento in poi, tanti litigi mediatici e alcune possibili voci di reunion, finora non ancora concretizzate.

Share

Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)