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5 grandi canzoni Rock con cameo leggendari

Scrivere una canzone capace di eludere l’inesorabilità del tempo, è il sogno di ogni musicista. A prescindere dal successo economico o dal numero di volte in cui venga riproposta dal vivo, un artista auspica con tutto sé stesso che la memoria della propria opera riesca a rimanere impressa nell’immaginario collettivo. A volte, a rendere più efficaci le canzoni, sopraggiungono cameo da parte di mostri sacri della musica, specie nel Rock. Sebbene in questo caso si parli di artisti già affermati e di ospiti altrettanto iconici che, dalla loro, hanno già classici senza tempo pronti ad attraversare intere generazioni, molte tracce non avrebbero riscosso lo stesso successo senza l’apporto di questi ultimi.

Che si tratti di aggiungere parti vocali o di contribuire al climax strumentale delle canzoni, i grandi cameo del Rock hanno sempre appassionato milioni di fan. L’approccio con cui gli artisti propongono i cameo nelle canzoni Rock è sempre diverso. Mentre alcuni tendono a pubblicizzarlo da prima dell’uscita effettiva della traccia, altri lasciano gli ascoltatori ignari fino alla fine. Il senno di poi, ha quasi sempre rivelato che la seconda scelta fosse la migliore. In quest’articolo, comunque, abbiamo elencato alcune pietre miliari che hanno fatto la storia della musica, in cui sono presenti ospitate a dir poco memorabili.

5) Alice In Chains – Right Turn

Gli Alice In Chains sono stati una band fondamentale per la storia del Rock. La band si affermò abbastanza in fretta come una delle principali protagoniste della rivoluzione sonica del Grunge. Nonostante sortissero l’influenza dell’etichetta del Seattle Sound, gli Alice In Chains proposero un sound del tutto personale e, particolarmente incline alle sponde del Metal. Parliamo di tracce che avrebbero reso i progenitori del genere assolutamente fieri, poiché intrise di oscurità e ferocia. Una delle pubblicazioni più evocative degli Alice In Chains fu SAP, un EP praticamente perfetto, contenente Right Turn, un brano già di per sé efficace, reso ancor più brillante grazie allo straordinario cameo vocale di Star degli anni ’90 come Chris Cornell, Mark Arm dei Mudhoney e delle sorelle Wilson delle Heart.

4) Dire Straits – Money For Nothing

Money For Nothing è uno dei più grandi successi dei Dire Straits. La band di Mark Knopfler ha messo la firma su alcune delle pagine più prestigiose nel grande libro della storia del Rock. Grazie ai virtuosismi unici nel loro genere con cui Mark dava voce alla sua chitarra, i Dire Straits ascesero al Gota dei mostri sacri della musica. Money For Nothing venne spinta sulla stratosfera dal riff roboante che domina la strumentale, ma a renderla ancor più catchy, ci sono le voci di coro, a tratti spettrali, ad opera del leggendario frontman dei Police, Sting. Il cameo tra il bassista di Message In A Bottle e la band di Sultans Of Swing ha dato vita ad una delle più grandi canzoni Rock di tutti i tempi.

3) Queens Of The Stone Age – No One Knows

Da Billy Gibbons a Elton John, i Queens Of The Stone Age hanno vantato alcuni dei cameo più leggendari nella storia del Rock. Sebbene la band sia sempre stata spinta a dare il meglio da Josh Homme, l’apporto di Dave Grohl dei Foo Fighters dietro le pelli di Songs For The Deaf del 2002, concesse al gruppo una nuova percezione della celebrità. Sebbene il contributo di Grohl sia particolarmente tangibile in ogni singola traccia del disco, la sezione ritmica della sua batteria in No One Knows continua ad intrigare migliaia di persone, invitandole ad un ascolto più assiduo dei Queens Of The Stone Age.

2) Michael Jackson – Beat It

Quando si parla di cameo che hanno fatto la storia, è impossibile non citare Beat It di Michael Jackson. Parliamo di un brano straordinariamente dettagliato, firmato da uno degli artisti più importanti di tutti i tempi. Basterebbe questo per considerare Beat It una traccia dallo splendore più unico che raro, ma l’assolo impressionante presente al suo interno; ad opera di Eddie Van Halen, è rimasto impresso nel cuore e nella mente di milioni di appassionati; venendo considerato come un punto d’arrivo significativo per ogni chitarrista.

1) Beatles – While My Guitar Gently Weeps

La fine degli anni ’60 sancì l’inizio di un periodo particolarmente buio per i Beatles, prossimi al collasso. Ciò nonostante, il White Album viene da molti considerato il loro capolavoro più evocativo. Nel disco, è possibile assistere all’affermazione della penna del Beatle silenzioso, George Harrison, con While My Guitar Gently Weeps. Una vera e propria pietra miliare nella storia del Rock, impreziosita dal celeberrimo assolo di uno dei più grandi chitarristi di tutti i tempi, Eric Clapton.

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)