5 rockstar che sono morte per i loro eccessi

Nel corso dei decenni, numerose rockstar sono passate a miglior vita molto prima rispetto alla loro fine naturale. Purtroppo, il successo non basta a superare determinati turbamenti interiori ed evitare di entrare in uno stato di profonda dipendenza da droga o alcol. Uno degli ultimi casi risale al 15 gennaio 2018 e ha visto come protagonista Dolores ‘O Riordan. La frontman dei Cranberries venne trovata morta nel bagno di un albergo di Londra a causa di un annegamento, dovuto ad un’overdose di alcool. Molte altre circostanze simili si sono verificate negli anni precedenti. Ecco, dunque, 5 rockstar che sono morte per i loro eccessi, con i fan di tutto il mondo che non hanno potuto fare altro che piangere la loro scomparsa.

Jimi Hendrix

Uno dei chitarristi considerati più grandi di semplice, Jimi Hendrix, fu trovato morto nella mattinata del 18 settembre 1970 in un appartamento di Londra. Secondo quanto affermato dalla fidanzata tedesca Monika Dannemann, il musicista aveva appena assunto un cocktail di alcool e tranquillanti e soffocò in seguito ad un violento conato di vomito. Morì a 27 anni e per questo fa attualmente parte del cosiddetto Club 27.

Janis Joplin

Circa due settimane dopo, il 4 ottobre 1970, nella camera di un hotel di Los Angeles ci lasciò Janis Joplin. L’autopsia rilevò un’assunzione eccessiva di eroina, che provocò la sua morte accidentale. Fu ritrovata 18 ore dopo il decesso con sangue coagulato fuoriuscito da naso e bocca e il viso situato sul pavimento. La cantante non aveva più alcun riflesso per cercare di evitare una fine del genere, dato il corpo bloccato tra letto e comodino. Anche lei, come Hendrix, spirò all’età di 27 anni.

Elvis Presley

Spostiamoci fino al 16 agosto 1977 per parlare dell’addio di The King Elvis Presley. Una delle più grandi rockstar della storia scomparve nella sua Memphis dopo aver assunto troppe dosi di barbiturici. Fu ritrovato agonizzante nella stanza della sua compagna Ginger Alden e trasportato invano all’ospedale, morendo all’età di 42 anni. Non sono mancate leggende metropolitane sul suo conto, che parlavano di una morte simulata per sfuggire ad un’esistenza logorata dallo show business.

Amy Winehouse

Al cosiddetto Club 27, il 23 luglio 2011, si aggiunse anche Amy Winehouse. L’artista morì nella sua casa di Londra, molto probabilmente in seguito ad un’assunzione eccessiva di alcool dopo una lunga astinenza. Tale shock è anche noto con la denominazione di stop and go e viene considerato davvero letale. Tuttavia, esiste un’altra corrente di pensiero che ritiene che l’artista sia deceduta a causa della bulimia, della quale soffriva fin dall’adolescenza.

Prince

Concludiamo con la dipartita di Prince Rogers Nelson, da tutti conosciuto semplicemente come Prince. Il cantautore statunitense morì a Chanhassen il 21 aprile 2016 all’età di 57 anni. Il referto autoptico parlò di un’overdose da Fentanyl, un antidolorifico oppiaceo che di solito viene utilizzato per vari tipi di dolori e fastidi. I vari tentativi di rianimazione furono totalmente inutili e i medici non poterono fare altro che constatare il suo decesso.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)