A Kind of Magic: 5 curiosità sull’album dei Queen

A Kind of Magic, il dodicesimo album in studio dei Queen

Il 2 giugno del 1986 veniva pubblicato, per la prima volta, A Kind of Magic, dodicesimo album in studio della celebre band britannica Queen. Un album dalla forte connotazione cinematografica: è la colonna sonora, infatti, del film Highlander – L’ultimo immortale (tutte le canzoni sono state utilizzate, tranne One Vision, Pain Is So Close to Pleasure e Friends Will Be Friends), mentre, il solo brano One Vision è stato utilizzato anche come colonna sonora del film L’Aquila di Acciaio. Abbiamo raccolto 5 curiosità sull’album dei Queen.

L’inizio di One Vision è stato oggetto di numerose analisi, dal momento che si crede che – nel brano – esistano dei riferimenti satanici. Nella canzone, infatti, è presente una voce che se ascoltata al contrario direbbe  “My sweet satan i saw the sabba”. Non solo: ascoltando il brano a velocità accelerata si sentirebbe un’altra voce che recita “God works in mysterious ways”. Si pensava che le due voci fossero opera di Brian May, in realtà, è stato poi confermato, è frutto di Mercury stesso.

Da chi sono state scritti i brani?

La risposta a questa domanda non sembra essere così scontata. I credit del disco vedono la presenza dei Queen interi per il primo pezzo (One Vision), di Mercury e Deacon per tre pezzi, May e Taylor per due. Secondo molti, però, i due brani che vedono la collaborazione di Freddie Mercury e John Deacon (Pain Is So Close to Pleasure e Friends Will Be Friends) sarebbero stati realizzati interamente da quest’ultimo che, però, avrebbe deciso di co-accreditarli a Mercury come segno di riconoscimenza per l’aiuto prestato in fase di registrazione.

I rapporti con Highlander

Il disco è particolarmente legato al film Highlander, essendo la colonna sonora dello stesso. Tutti i brani, tranne i tre sopraccitati, fanno parte della colonna sonora del film stesso. Nel film, oltre che i brani A Kind of MagicA Kind of Magic (Highlander Version)One Year of LoveWho Wants to Live ForeverGimme the PrizeDon’t Lose Your Head e Princes of the Universe, è presente anche una cover di New York, New York cantata, da solista, da Freddie Mercury. Tuttavia, la cover non fece parte di nessun album dei Queen prima del 2000.

Il successo di A Kind of Magic

L’album ha chiaramente ottenuto un grandissimo successo nel Regno Unito, scalando tutte le classifiche commerciali. Lo stesso destino non è stato riserbato al prodotto negli Stati Uniti, dove invece si è rivelato un mediocre prodotto (ovviamente, sempre in base alle vendite). Chiaramente, il grande successo inglese dell’album deriva certamente dal brano Who Wants To Live Forever, ma non solo: il tour promozionale del disco fu un vero successo, e decretò i Queen come dominatori del palcoscenico.

La storia di One Vision

One Vision, come abbiamo visto, è uno dei brani più celebri è discussi dell’intero album. Anche grazie al traino che derivò da questa canzone, infatti, l’album potè considerarsi un vero e proprio successo commerciale. Tuttavia, il brano non fu inserito all’interno della colonna sonora di Highlander. Non fu un problema per la canzone, che fu utilizzata nella colonna sonora di Iron Eagle (L’Aquila di Acciaio). Si dice, anche se è stato smentito dai Queen stessi in più occasioni, che il clima e lo spirito del brano fossero ispirati al Live Aid, concerto rock che si tenne, in più riprese, nel 1985.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.