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AC/DC: la storia della prima volta che Angus Young ha suonato in uniforme scolastica

Quando pensiamo agli AC/DC le prime cose che ci vengono in mente sono i grandi successi, gli album indimenticabili, la tragica morte di Bon Scott, i concerti in tutto il mondo e…. l’uniforme scolastica di Angus Young. La divisa scolastica del chitarrista australiano, infatti, è diventata col tempo un vero marchio di fabbrica della band. Ma come e quando gli è venuto in mente di indossarla? E, soprattutto, cosa ha provato la prima volta che si è esibito in uniforme? Andiamo a scoprirlo insieme in questo articolo.

AC/DC: la storia della prima volta che Angus Young ha suonato in uniforme scolastica

A dare una risposta alla nostre domande ci ha pensato lo stesso Young. Intervistato di recente da Total Guitar, Angus Young si è soffermato sulla sua primissima esibizione in uniforme scolastica:

“Probabilmente è stata la cosa più spaventosa che io abbia mai fatto in tutta la mia vita -esordisce Young- ma fortunatamente non ho avuto abbastanza tempo per pensarci: l’ho fatto a basta. La reazione del pubblico fu quella di un banco di pesci affamati: erano tutti a bocca aperta. Io ero molto agitato e tutto il tempo pensavo: “speriamo non diventerò un bersaglio per le loro bottiglie”.

Lo show degli AC/DC del 1974 al Sydney’s Victoria Park

Lo show a cui fa riferimento Angus Young si tenne nell’aprile del 1974, al Sydney’s Victoria Park. A suggerire ad Angus di indossare un’uniforme scolastica ci pensarono Margaret (sorella maggiore) e suo fratello Malcolm:

“Ho pensato che se fossi rimasto fermo sarei diventato un bersaglio facile, quindi dovevo muovermi. Muovermi il più possibile. Seriamente, ho pensato che se fossi rimasto fermo sarei morto, quindi non ho smesso un attimo di muovermi.”

Le paure del miglior chitarrista australiano di tutti i tempi era comprensibili, insomma, nessuno si sarebbe aspettato che quel piccoletto in uniforme scolastica avrebbe suonato del vero e puro hard rock:

“Ci fu anche una volta in cui non mi volevo affatto esibire. Eravamo in un pub e il pubblico non mi convinceva per niente. C’era addirittura un pazzo furioso che girava tra il pubblico con un accetta, la prima cosa che pensai fu che la polizia non sarebbe potuta arrivare fin lì, ero terrorizzato. In prima fila poi, c’erano tutti biker. Dissi ai membri del gruppo: ‘ragazzi questi vogliono solo il sangue’. Più li guardavo e più mi sembravano una schiera di assassini. Lo sguardo nei loro occhi diceva letteralmente: ‘mandate fuori il piccoletto in divisa!’. “

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)