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Addio a Lyle Mays, storico tastierista del Pat Metheny Group

Altro lutto nel mondo nella musica. Lunedì 10 febbraio è venuto a mancare Lyle Mays, pianista, tastierista e storico membro del Pat Metheny Group.

Addio a Lyle Mays, storico musicista del Pat Metheny Group

Lyle Mays, artista a 360 gradi, è morto all’età di 66 anni dopo una lunga lotta contro una brutta malattia. La sua figura è stata una delle più rappresentative della scena attuale del jazz moderno. Nato nel Wisconsin il 27 novembre 1953 da una famiglia di musicisti (la madre era pianista, il padre chitarrista), Mays si ispirava ad artisti come Bartòk, Stravinsky, Berg, Ravel e, in particolar modo, a Bill Evans.

Dopo una piccola parentesi con la North Texas Lab Band e la Woody Herman’s Thundering Herd, il musicista si trasferì a New York e nel 1977,  insieme a Pat Metheny, fondò il famoso Pat Metheny Group. L’ultimo lavoro di Lyle Mays con i PMG risale al 2005, con la pubblicazione dell’album “The Way Up” e, a conferma delle sue strabilianti qualità, gli sono stati conferiti numerosi riconoscimenti: 7 nomination ai Grammy Awards, 2 Boston Music Award come miglior tastierista e vari premi come miglior pianista jazz.

Anche la sua carriera da solista è stata tanto lodevole quanto la sua militanza nella PMG, grazie ai suoi album “Lyl Mays” del 1986, “Street Dreams” del 1988 e “Solo Improvisations for Expandend Piano” del 2000.

Il ricordo del chitarrista Pat Metheny

Il chitarrista statunitense Patrick Bruce “Pat” Metheny, tramite un annuncio sui social, ha così salutato il suo storico compagno di band: “

“È con grande tristezza che annunciamo la scomparsa del nostro socio, amico e fratello Lyle Mays. Lyle è scomparso a Los Angeles dopo una lunga battaglia contro una brutta malattia, in compagnia della sua famiglia. Lyle Mays è stato uno dei più grandi musicisti con cui abbia mai lavorato.” Ha scritto in un post Metheny, aggiungendo: “Per oltre trent’ anni ogni momento condiviso con lui è stato speciale ed unico. Dopo le prime note suonate insieme, nacque subito un rapporto speciale. Mi mancherà con tutto il cuore. Mi mancherà la sua immensa intelligenza e saggezza musicale. Grazie a Dio ho avuto la fortuna e il privilegio di averlo nella mia vita per decenni: è stata una vera e propria fonte d’ispirazione ed un grandissimo amico. “

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)