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Alice in Chains, Jerry Cantrell ricorda quando aprì il concerto dei Van Halen

Jerry Cantrell ha ricordato di aver suonato il peggior spettacolo della sua vita quando aprì il concerto dei Van Halen. Il chitarrista degli Alice in Chains ha dichiarato: “Non vedevo l’ora che finisse il concerto“. Il musicista rock ha fatto una ricapitolazione rapida della sua carriera nel nuovo documentario YouTube di Gibson TV di 75 minuti. Gibson TV, la rete televisiva online del grand brand americano di chitarre, ha pubblicato ufficialmente l’ultimo episodio di Icons, con il chitarrista degli Alice in Chains Jerry Cantrell.

L’incontro tra il chitarrista degli Alice in Chains e Van Halen

Il video di 75 minuti è un’affascinante visione della lunga e leggendaria carriera del chitarrista. C’è in particolare un momento che di fatto racchiude i suoi punti più alti e più bassi in un fatidico concerto: la prima volta in cui gli Alice in Chains aprirono il concerto dei Van Halen nel 1991. Ha detto: “La prima volta che ho incontrato Ed Van Halen mi stavo preparando ad aprire per la sua band”, ricorda Cantrell. “È nella mia buca, con Valerie [Bertinelli, l’allora moglie di Van Halen] proprio accanto a lui e [figlio] Wolfie tra le sue braccia. Imbraccia la sua chitarra, si mettere a suonare sulle scale e mi dice: “Ehi amico! Che succede? Io ero del tipo: Fanculo! Mi prendi per il culo?”.

L’ansia di Jerry Cantrell nell’aprire il concerto

Van Halen non aveva forse ben capito chi aveva di fronte. Il giovane Jerry Cantrell era molto nervoso di dover aprire un chitarrista e band così famosi e importanti e sembrava che Eddie lo stesse prendendo in giro. Ovviamente Cantrell gli rispose a modo. Ha detto: “Ero così fottutamente nervoso, quindi mi sono avvicinato e l’ho salutato. Gli dissi “Oh amico, starai bene!” E penso che sia stato probabilmente lo spettacolo peggiore che abbia mai fatto in vita mia, perché non riuscivo a smettere di pensare, “È proprio lì.” Non riuscivo a concentrarmi e non vedevo l’ora che finisse il concerto”.

L’amicizia tra Jerry Cantrell e Eddie van Halen

Cantrell ha sottolineato la sua amicizia con Eddie dicendo: “Dopodiché, stavo bene, ma quel primo concerto è stato snervante, perché non riuscivo a togliermi dalla testa che Eddie Van Halen mi stava guardando. Stavamo davvero suonando di fronte a Van Halen. Ma alla fine siamo diventati davvero buoni amici, e continuavano a chiederci di fare sempre più concerti, e alla fine abbiamo finito per passare circa sei mesi con quei ragazzi del gruppo. Abbiamo fatto una bella sessione e tutti dicevano: “Ehi, fai un altro, ehi, andiamo avanti a suonare”.

Il documentario su Jerry Cantrell e gli Alice in Chains

Il documentario copre l’intera carriera musicale di Cantrell, dalle sue origini con la chitarra, lo sviluppo del suono inimitabile della band di Seattle, il crollo e la trionfale rinascita di Alice in Chains. Cantrell ha poi discusso, oltre che della sua lunga amicizia con Eddie van Halen, anche di quando Eddie una volta gli riempì tutto il suo garage con la sua attrezzatura firmata. Dalle chitarre ai bassi, ai pedali alle tracolle, fino ai microfoni e agli amplificatori. Di certo non era una fortuna proprio da tutti, anzi.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.