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Axl Rose e le pesanti accuse contro Donald Trump durante le proteste negli USA

Le notizie di cronaca degli ultimi giorni riguardano soprattutto le proteste che stanno imperversando in America a seguito dell’uccisione di George Floyd da parte di un Agente della Polizia di Minneapolis. Le critiche e le pesanti condanne sorte dal popolo si sono ovviamente riversate sull’amministrazione Trump e sul modo in cui il Governo ha deciso di rispondere alle richieste dei cittadini. Anche le rockstar, i musicisti e i volti noti dello spettacolo hanno deciso di dire la loro, schierandosi decisamente contro il Presidente degli Stati Uniti d’America. Uno fra i tanti Axl Rose, storico frontman dei Guns N’ Roses. Scopriamone di più in questo articolo.

GUNS N’ ROSES, AXL ROSE CONTRO DONALD TRUMP

Dopo l’uccisione di George Floyd da parte di un agente della Polizia, negli Stati Uniti sono scoppiate proteste che in poco tempo hanno coinvolto l’intero paese. In questo clima di rabbia e risentimento da parte del popolo che chiede misure più serie ed equilibrate per affrontare il tema del razzismo e dell’ingiustizia, il Presidente Donald Trump ha risposto con accuse e condanne nei confronti dei manifestanti.

Axl Rose – iconico frontman dei Guns N’ Roses e per un certo periodo sostituto di Brian Johnson negli AC/DC – non si è sottratto dal dire la sua su Trump. Tanto più che il cantante non è nuovo a commenti e critiche sprezzanti nei confronti di un uomo che, stando alle sue parole, “non si fermerebbe di fronte a nulla per il potere“.

IL TWEET DI DONALD TRUMP E LA RISPOSTA DI AXL ROSE

L’ultimo attacco di Axl Rose nei confronti di Donald Trump è stato istigato da un controverso Tweet del Presidente degli Stati Uniti. “I media stanno facendo tutto ciò che è in loro potere per fomentare l’odio e l’anarchia” si legge nel profilo ufficiale del capo della Casa Bianca.

“I media non stanno facendo ogni cosa in loro potere per fomentare l’odio e l’anarchia, quello sei tu! – gli ha risposto poco dopo il cantante dei Guns N’ Rosesfinché vedremo quello che stai facendo, che sei falso e una scusa veramente cattiva e repellente per una persona con un piano malato, lavoreremo per superarti con ogni mezzo verso un futuro più forte e migliore”. 

LE ALTRE ROCKSTAR CONTRO IL PRESIDENTE DONALD TRUMP

Durante questi giorni di forte tensione e crisi politica, Axl Rose non è stato l’unico esponente del mondo della musica e del rock a farsi avanti per dire la sua e condannare il governo di Donald Trump. “Un vero leader si rivolgerebbe alla nazione in modo appropriato e un vero uomo affronterebbe i protestanti per le strade di persona” ha scritto il frontman dei System of a Down, Serj Tankian su Instagram .

“Ma come altri leader corrotti e antidemocratici del passato, hai realizzato che loro non sono il tuo popolo così come tu non sei il loro Presidente. – prosegue il cantanteQuesti protestanti non marciano per la razza ma per le ingiustizie istituzionali a cominciare dal sistema elettivo dell’epoca degli schiavi che ti ha messo al potere […] Hai definito l’Antifa terrorismo ma non il KKK? […] Il tempo è arrivato. Il tuo tempo è arrivato”.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.