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Barry White: la commovente storia di come ha iniziato la sua carriera

Barry White nacque Barry Eugene Carter, a Galveston, il 12 settembre del 1944. Nel corso della sua vita, White è stato un cantautore, polistrumentista, arrangiatore e produttore discografico leggendario. La sua, è una delle carriere più brillanti nella storia della musica contemporanea, avendo vinto due Grammy Award e vendendo oltre 100 milioni di dischi. La vita dell’artista non ha sempre seguito percorsi in discesa. I suoi trascorsi l’hanno spesso portato verso sentieri oscuri, a causa dei quali rimase segnato a vita.

Il cantautore nacque in Texas durante una visita della madre ai parenti. White era il maggiore di due fratelli e, tornato in California, trascorse l’infanzia in una delle zone a più alta densità criminale nella zona sud di Los Angeles, la famigerata Watts. Barry White condivideva un legame molto forte con suo fratello Darryl, più giovane di lui di circa un anno che sarebbe rimasto ucciso in una lotta tra bande rivali il 5 dicembre del 1983.

Quel tragico accadimento avrebbe devastato Barry White, nel pieno della sua carriera. Da piccoli, comunque, White e i suoi fratelli crebbero allevati dalla madre, l’attrice Sadie Marie Carter. Lei e il padre dei suoi figli non si sarebbero mai sposati ne avrebbero vissuto insieme. In quest’articolo, abbiamo deciso di scendere nei particolari della vita travagliata che ha reso leggenda Barry White, raccontando dei suoi esordi e della commovente storia di come ha iniziato la sua carriera.

La storia di Barry White, il commovente esordio del leggendario cantautore

Quando il piccolo Carter iniziò la scuola, suo padre notò per caso che sul certificato di nascita fosse presente il cognome della madre e non il suo; l’uomo cancellò “Carter”, dando al giovanissimo il suo cognome, “White”. Il giovane Barry crebbe ascoltando i dischi che componevano la collezione di musica classica di sua madre. In men che non si dica, il piccolo sviluppò una passione straordinaria per i grandi compositori, decidendo di cominciare a suonare il piano per emulare le trionfali opere che era solito ascoltare.

Barry White esordì musicalmente ancora in tenera età. Il giovane era poco più che un ragazzino quando comparve nel fortunato singolo di Jesse Belvin, Goodnight My Love, ricoprendo il ruolo di pianista. All’epoca, White aveva solo 11 anni. L’inconfondibile voce che ha consacrato Barry White alla storia comparve durante la pubertà. L’artista aveva 14 anni quando il suo timbro cambiò radicalmente, dando inizio alla leggenda.

Barry White ripose grandi speranze nella musica, lasciando la scuola a 15 anni per inseguire i suoi sogni. L’oscurità, però, inondò ben presto il suo percorso. White rimase coinvolto insieme al fratello nell’attività delle gang del luogo. Non passò molto tempo e i fratelli White si misero nei guai con la legge, finendo per scontare sette mesi di reclusione in un carcere minorile per aver rubato cerchioni da auto di lusso per un valore di 30 mila dollari. Quest’esperienza traumatizzò in via inevitabile l’animo sensibile del cantautore.

La straordinaria ascesa dell’artista

Gli anni ’60, videro White intento a riscattarsi come produttore discografico. L’artista rimase estasiato dal fascino dell’engineering diventando, ben presto, un punto di riferimento nel campo. Al tramonto di quel decennio, Barry lavorava per la celeberrima Motown. Era il 1968 quando l’artista incrociò i suoi passi con quelli delle cantanti Glodean James, sua sorella Linda e la cugina Diane Taylor. Le tre, formavano le Love Unlimited; un gruppo nato come risposta alle Supremes; regine della scena dell’epoca.

L’anno seguente il trio cominciò a lavorare con White e, dopo due anni di prove, incontrarono Russ Regan, capo della UNI Records. Il gruppo compose l’album From A Girl’s Point Of View We Give To You… Love Unlimited, nel 1972. Il disco si affermò come un successo straordinario vendendo più di un milione di copie. Mentre lavorava ad alcune demo, i vertici della label gli proposero di cantare e, nel 1974, l’album Rhapsody in White irruppe nelle classifiche di tutto il mondo. Da allora, la carriera di Barry White sarebbe rimasta lontana dalle ombre che avevano attanagliato la sua esistenza in giovane età. La storia di Barry White continua, ancora oggi, ad appassionare migliaia di persone, rendendo il suo lascito eterno. L’artista, infatti, morì a Hollywood nel 2003 a 58 anni, a causa di un blocco renale.

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)