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Beatles, la canzone preferita della band secondo Ringo Starr

Quale è la canzone dei Beatles preferita da Ringo Starr, lo storico batterista della band? Inutile dire che ogni membro del gruppo abbia la sua preferita e questo discorso vale anche per Ringo Starr che ha una idea molto forte sul sua idea. Torniamo allora indietro nel tempo e andiamo a considerare il disco Revolver, un album della band del 1966. Ma quello non è solamente un album, ma è l’album del cambiamento della band. I Beatles si erano praticamente e fondamentalmente stancati di essere semplicemente la band pop del cavolo che scalava le classifica senza essere davvero profonda.

La canzone del cuore di Ringo Starr è…

Il disco in questione è Revolver e fece fare al gruppo un salto di qualità senza precedenti. Nelle sessioni di registrazione del gruppo uscirono tantissime canzoni veramente interessanti come Eleanor Rigby e Paperback Writer. Il lato B di quest’ultimo brano è la canzone dei Beatles preferita da Ringo Starr ed è Rain. Ma di cosa parla questo brano? Tutto venne da una esperienza dovuta alle sostanze allucinogene come LSD, funghi e affini che ebbe la band durante la metà degli anni Sessanta. Ecco che la pioggia diventava per la band il momento di superare lo sballo e in quello stato un po’ particolare.

Il cambiamento del basso di Macca e la batteria

Ironia della sorte, la band iniziale di Liam Gallagher da cui poi sarebbero nati gli Oasis si chiamava The Rain. Che si tratti solamente di un caso? Forse, o forse no. Quello che noi andiamo a notare del pezzo in questione è il grande cambiamento artistico di Paul McCartney. Il bassista decise infatti di abbandonare temporaneamente il suo amatissimo Hofner e lo sostituì con un Rickenbacker 4001. Ringo Starr decise di metterci tutto sé stesso per far la parte di batteria e questo brano viene considerato dai critici come il brano che testimonia la bravura di Ringo come batterista. Come non considerare poi la performance vocale degna di nota di John Lennon, davvero incredibile.

La sperimentazione dei Fab Four negli anni Sessanta

La canzone in questione, così come altri pezzi del periodo, erano influenzate moltissimo dalle varie sostanze provate dal gruppo. I Beatles decisero con questo pezzo e non solo di fare diverse sperimentazioni dal punto di vista delle registrazioni. In Rain il gruppo scelse di utilizzare metodologie singolari, come posizionare degli altoparlanti davanti ai bassi, chitarre e batterie o velocizzare il ritmo artificialmente. Inutile dire che ciò ha causato   moltissime illazioni sulla presenza di possibili messaggi subliminali. Niente di più falso, i Beatles si divertivano e volevano sperimentare, nulla di più.

Suonava davvero Ringo o un altro?

Ringo disse: “Mi sento come se ci fosse un’altra persona a suonare, sembravo quasi posseduto. Mi piaceva molto l’hi-hai. Forse è stata la prima volta che ho musato questa tecnica in un pezzo battendo sul mio tamburo. Penso sia una delle migliori registrazioni che abbia mai fatto”. Di certo le sostanze hanno influito in tutto questo, ma Ringo doveva essere bravo, assolutamente. La band in realtà continuò fino alla fine della propria carriera a sperimentare.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.