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Beatles: La storia della canzone maledetta che rovinò John Lennon

Quando i Beatles esplosero sulla scena Rock dei loro anni, nel 1963, seppero sfruttare un’immagine fresca e completamente nuova insieme a ritmi ed arrangiamenti musicali particolarmente atipici, provenienti chiaramente dal Blues e dai grandi classici del Rock N’Roll statunitense. C’era una canzone, in particolare, che in molti definiscono maledetta poiché rovinò la voce di una delle colonne portanti dei Beatles, John Lennon. Il brano prevedeva un’estensione vocale non indifferente che portò John Lennon a stressare la sua voce così tanto da cambiarla per sempre. Il brano in questione era la cover di Twist And Shout.

Twist And Shout era il brano d’apertura degli spettacoli dal vivo della band quando ancora si esibiva nelle sale da ballo e nel leggendario Cavern Club che, sarebbe diventato ben presto una vera e propria Mecca per gli appassionati di musica. Twist And Shout è un brano molto celebre, scritto da Phil Medley e Bert Berns. La traccia irruppe nel 1962 in vetta alle classifiche internazionali grazie ad una cover degli Isley Brothers, riadattata un anno dopo dai Fab Four. Twist And Shout divenne immediatamente un marchio di fabbrica della band che, cominciò a proporla ad ogni spettacolo dal vivo, in un’apparizione alla BBC Radio e alla loro iconica esibizione all’ Ed Sullivan Show.

Perché la cover dei Beatles è una canzone maledetta per John Lennon?

Il brano ha sempre rappresentato un grosso ostacolo per le corde vocali di John Lennon. Il leggendario musicista ha sempre citato Twist And Shout come la traccia più difficile che avesse mai cantato. Nel 1963, il cantante arrivò ad ammettere di sentirsi spesso in imbarazzo a causa della sua avversione nell’interpretare la canzone. Le voci graffiate di John Lennon nella sua versione di Twist And Shout arrivarono a metterlo a dura prova anche in fase d’incisione. Nel corso di un’intervista rilasciata dall’artista nel 1976, questi rivelò che, dopo aver registrato Twist And Shout, non fosse riuscito più a cantare allo stesso modo per lungo tempo.

Anche gli altri membri dei Beatles erano al corrente della leggenda della canzone maledetta per John Lennon. Mentre il diretto interessato, però, reputava la sua performance a dir poco mediocre, McCartney pensava che, in Twist And Shout, Lennon avesse dato il meglio di sé, regalando ai fan un’interpretazione memorabile per quanto ricca in termini emozionali. Anche Ringo Starr sapeva che John Lennon fosse poco propenso a cantare sulla traccia. Il produttore George Martin consigliò ai Beatles di registrare Twist And Shout alla fine delle sessioni d’incisione, poiché sapeva che avrebbe compromesso il timbro di John Lennon. Fortunatamente, il cantante si rimise in fretta e, quando tornò a cantare al suo massimo, la Beatlemania si era espansa a macchia d’olio su tutto il Regno Unito.

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)