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Beatles, Paul McCartney: “Ecco come ho conosciuto John Lennon”

Nel corso di diverse dichiarazioni, all’interno delle quali ha parlato di John Lennon, Paul McCartney ha spiegato molto del leader dei Beatles e del suo ex compagno di band; ricostruendo tutti i diversi passaggi nel corso degli anni, vi raccontiamo – attraverso le parole di Paul McCartney – come il britannico ha conosciuto John Lennon. 

Le dichiarazioni di Paul McCartney su come ha conosciuto John Lennon

Il primo incontro tra Paul McCartney e John Lennon è, naturalmente, avvenuto nel segno della musica, come il britannico ha spiegato: “Avevo quindici anni, era il 1957. Il mio amico del cuore Ivan non faceva che parlarmi di questo John che aveva diciassette anni e suonava in una band. Era il 6 luglio e andai ad una fiera organizzata dalla parrocchia. Ascoltai John cantare e poi Ivan me lo presentò: scivolai dietro al palco e feci ascoltare a John Lennon quella canzone, ‘Twenty fight rock’ che Eddie Cochran aveva pubblicato proprio quell’anno. Mi accompagnai con la chitarra cercando di fare una buon impressione e a quanto pare funzionò. Due settimane dopo John mi chiese di entrare a fare parte dei Quarry Man: ero eccitatissimo.”

Parlando, poi, del turbine di eventi che ha riguardato i due nella loro carriera, Paul McCartney ha spiegato: “Avrei bisogno di tre anni per raccontare quello che accadde dal ’57 al ’67. Tutto cambiò di colpo, diventammo molto famosi, prima molto conosciuti, poi straordinariamente popolari e infine universalmente noti. Qualcuno va predicando che questo è un periodo morto per la musica. Io non sono d’accordo: ci sono gruppi come i Kaiser Cheifs e Snow Patron che sanno il fatto loro. Lo sperimentalismo dei Radiohead ha prodotto frutti magnifici”.

Le dichiarazioni di Paul McCartney sullo scioglimento dei Beatles e sul ruolo di John Lennon

Nel corso di altre interviste, Paul McCartney ha parlato di John Lennon in altri termini, spiegando qual è stata l’ultima volta in cui l’ha sognato: “Non tengo il conto, davvero, ma probabilmente è stato circa un mese fa. Il fatto è: se sei un artista – o io come artista, trovo che i sogni siano spesso legati a un concerto, un’esibizione o all’essere in uno studio di registrazione e penso che molti artisti facciano così. Quindi, spesso, John o George sono lì. E la cosa buona è che non ci vedi davvero niente di sovrannaturale, è solo normalità, come, ‘Oh, sì?’ e stai solo chiacchierando, parlando di quello che faremo, come per fare un disco o qualcosa del genere. Quindi è spesso lì, sono felice di poterlo dire … Ed è normalmente molto piacevole, sai? Adoro quei ragazzi.”

Mentre è stato molto più cinico nel parlare dello scioglimento dei Beatles, e del ruolo determinante del britannico, forse pesantemente influenzato da Yoko Ono: “C’è stato un incontro in cui John è venuto e ha detto: ‘Ehi ragazzi, sto lasciando il gruppo’. Quindi, John aveva incontrato Yoko. Abbiamo pensato, oh dio – un po’ invadente… Era solita partecipare alle sessioni di registrazione e non avevamo mai avuto nulla del genere. Ma ripensandoci, pensi, il ragazzo era totalmente innamorato di lei e devi solo rispettarlo. E l’abbiamo fatto, e io lo faccio ”

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.