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Beatles, Ringo Starr: “Non ho abbastanza talento per…”

Ringo Starr, nell’immaginario collettivo, è sempre stato il batterista dei Beatles, che ha collaborato con gli altri musicisti nella creazione della celebre band di Liverpool. In realtà, come la storia ha dimostrato, dal 1962 al 1970, il batterista, cantautore, compositore, attore e pittore britannico abbia collaborato, nell’ambito delle sorti della formazione, anche divenendo talvolta cantante principale o corista dei Beatles, addirittura in alcune occasioni scrivendo dei testi che hanno fatto la storia, come nel caso di Don’t pass me by e Octopu’s Garden. Tutte queste abilità sono divenute fondamentali a seguito dello scioglimento dei Beatles, che ha portato tutti i singoli membri della band ad intraprendere una carriera da solista.

Ringo Starr, nello specifico, ha intrapreso una carriera individuali che ancora oggi è ricca di prodotti e che l’ha portato a realizzare canzoni di grande livello, scrivendole direttamente o essendo aiutato proprio in quest’ambito, addirittura intraprendendo una discreta carriera cinematografica che lo ha portato a figurare all’interno di numerosi titoli, soprattutto se documentari. Oggi, dopo anni di celebre carriera, il batterista dei Beatles ha ammesso di non avere abbastanza talento per scrivere da solo le canzoni che hanno fatto la storia, dovendo naturalmente essere aiutato in questo.

Le dichiarazioni di Ringo Starr sul suo talento

Nonostante il suo innegabile talento, Ringo Starr sa benissimo di non poter fronteggiare i più grandi cantanti e cantautori della storia della musica, anche perché le sue attitudini artistiche erano e sono completamente diverse rispetto al cantautorato. Per questo motivo, a seguito dello scioglimento dei Beatles, nonostante abbia intrapreso una carriera che l’ha portato ad essere anche cantante e cantautore, Ringo Starr è sempre stato aiutato da altri artisti, soprattutto nell’ambito della realizzazione di brani pop o che potessero ottenere successo nelle principali classifiche di vendita, come quella britannica e quella statunitense.

In particolar modo, Ringo Starr ha ammesso di aver fatto affidamento sulla amico George Harrison, per la realizzazione o il completamento di alcuni dei suoi più grandi successi. Non solo, in alcune occasioni sono stati fondamentali anche il cantautore Harry Nilsson è il chitarrista degli Eagles Joe Walsh, che l’hanno aiutato a realizzare alcuni dei successi più grandi che ancora oggi gli sono riconosciuti. In merito, Ringo Starr e ha dichiarato quanto segue: “Andavo sempre da George per aiutarmi a finire la canzone. Non avevo il talento per finire una canzone. Con Back Off Boogaloo, sono andato da George e mi ha aiutato a finirla.”

Ringo Starr parla di John Lennon e George Harrison

In una seconda parte della sua intervista, Ringo Starr ha avuto modo di tornare a parlare dei Beatles, in particolar modo di John Lennon e George Harrison, che hanno trovato la morte caratterizzando una vera e propria tragedia nella storia della musica. Il batterista ammesso che sia il leader dei Beatles, sia George Harrison gli mancano particolarmente, nonostante tutti quegli scontri personali e quei problemi tra i singoli membri che avevano poi portato allo scioglimento della band. Al di là del contesto della formazione, insomma, i Beatles avevano maturato dei rapporti interpersonali che non potevano scemare certamente, nonostante lo scioglimento della band britannica.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.