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Beatles: La storia della canzone che Harrison scrisse per provocare Eric Clapton

La storia di George Harrison come autore, cominciò ad approfondirsi ai tempi del White Album dei Beatles. Fu in quel periodo, infatti che, spinto dalla sua nuova spiritualità ritrovata e da un sound particolarmente evoluto, iniziò a sentirsi abbastanza in confidenza in termini tecnici ed emotivi con la scrittura. Al di la della solennità con cui era solito comporre i suoi brani, comunque, Harrison riservava un leggero velo di umorismo per alcune delle sue tracce. In una di queste, il chitarrista dei Beatles, George Harrison, decise di cogliere l’occasione per prendersi gioco del grande amico Eric Clapton.

Eric Clapton ha esercitato una fortissima influenza nella vita di George Harrison. Slowhand è stato il suo migliore amico fino alla morte e, a lui va gran parte del merito dello sblocco di Harrison in qualità di autore. Negli anni dei Beatles, infatti, mentre l’egemonia delle imponenti figure di Paul McCartney e John Lennon arrivò ad osteggiare le atmosfere respirate all’interno della band, il chitarrista osservava pazientemente il duo mentre era intento a comporre la stragrande maggioranza delle tracce in studio. In ogni caso, fu grazie ad Eric Clapton se George Harrison si sentì in dovere di dare un contributo maggiore nell’opera dei Beatles.

La storia della canzone dei Beatles con cui Harrison provocò Clapton

La coppia Harrison/Clapton lavorò in armonia per dare alla luce alcune delle tracce più evocative nell’opera finale dei Beatles; tra queste, ricordiamo Here Comes The Sun e, il celeberrimo assolo con cui Slowhand rese immortale While My Guitar Gently Weeps. Si tratta, senza ombra di dubbio, di due pietre miliari assolute nell’opera del Beatle silenzioso. La profonda amicizia che legava Eric Clapton e George Harrison permise, in diverse occasioni, al secondo, di lavorare in condizioni di quiete ed armonia.

Tra buoni amici, però, non mancano momenti provocatori. Si sa che quando si è legati da forme di affetto particolarmente profondo, gli attimi di ironia diventano fondamentali per il rafforzamento dei legami. Così, George Harrison decise di mettere da parte la solennità delle sue composizioni, dando alla luce Savoy Truffle. La traccia, inclusa nel White Album dei Beatles vede Harrison intento a prendersi gioco, con estrema leggerezza, di Eric Clapton e della sua nuova dentatura. All’epoca, infatti, l’arcata dentale di Slowhand era particolarmente danneggiata a causa della sua estrema golosità per i dolci; quando il chitarrista provvedette a curarsi, l’amico non si perse d’animo, prendendosi gioco delle cattive abitudini che portarono Slowhand in quelle condizioni.

Le atmosfere tessute dalla strumentale del brano, ricalcano la goliardia dei testi. La base sulla quale si stendono le lyrics, infatti, si distingue per la sua leggerezza e, per la prevalenza degli strumenti a fiato. In Savoy Truffle, inoltre, John Lennon venne completamente escluso, affidando le sue parti a strumentisti di turno.

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)