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Blackie, la storia della chitarra preferita di Eric Clapton

Ci sono chitarre che hanno fatto la storia del rock. Dagli anni cinquanta in poi, infatti, questo magico strumento ha contribuito a scrivere pagine importanti della storia della musica mondiale. Il merito, naturalmente, è da assegnare anche alle grandi star del rock -come Jimi Hendrix, Angus Young, Jimmy Page, Eric Clapton, Robert Johnson, Santana, il compianto Eddie Van Halen e tanti altri ancora- che hanno saputo fare di questo strumento la loro ragione di vita. Oggi -in particolar modo- vorremmo prendere in analisi una delle chitarre più famose della storia del rock: l’iconica Blackie di Eric Clapton.

‘Brownie’: la prima vera Stratocaster del chitarrista di Ripley

Quando si parla di chitarre elettriche non possiamo non pensare all’iconica Stratocaster (poi data alle fiamme) di Hendrix. Oppure, ancora, alla leggendaria Frankestrat di Eddie Van Halen (un ibrido tra il suono tipico della Gibson e gli attributi fisici della Fender). E, naturalmente, come potremmo dimenticare la Black Strat di David Gilmour? Insomma, il mondo del rock pullula di chitarre a dir poco uniche, chitarre che hanno cambiato -in un modo o in un altro- inevitabilmente la storia di questo genere.

Oggi, come dicevamo, vogliamo soffermarci in particolar modo su ‘Blackie‘: la leggendaria chitarra di Eric Clapton. Prima di raccontarvi questa storia, però, è doveroso fare un passo indietro e partire dall’inizio.

Blackie, la storia della chitarra preferita di Eric Clapton

Nel lontano 1970, Clapton -influenzato dalla figura di Jimi Hendrix e dall’amico Steve Winwood– decise di passare dalla Gibson alla Fender Stratocaster. La sua prima, vera, Fender Stratocaster fu la cosiddetta “Brownie“, chiamata così per le rifiniture color marrone. Eric Clapton usò la sua Brownie per incidere alcuni album come ‘Eric Clapton‘ e ‘Layla and Other Assorted Love Songs‘.

Lo stesso anno, poi, Eric Clapton fondò -insieme a Sho-Bud– un negozio di chitarre a Nashville, nel Tennessee. Poco tempo dopo comprò sei chitarre e, dopo averne data una a George Harrison, una a Pete Townshend e una a Steve Winwood, assemblò alcune parti delle restanti tre per dar vita ad un solo strumento, una chitarra che cambierà inevitabilmente la storia della musica: Blackie.

Blackie, chiamata così per le rifiniture scure, comparve per la prima volta nel 1973, al Rainbow concert. Clapton mise da parte la sua amata Brownie per dar spazio, finalmente, alla nuova ed elegantissima Blackie. Nel 2004, dopo una vita passata insieme alla sua Blackie, Eric Clapton decise di venderla ad un’asta di beneficenza (ad una cifra molto vicina al milione: 959,500 dollari).

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)