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Blackstar, l’ultimo album di David Bowie tra i più misteriosi di sempre

Scomparso il 10 gennaio 2016David Bowie ci ha lasciato un patrimonio musicale davvero inestimabile. Il cosiddetto Duca Bianco ha inciso ben 25 album in studio e lanciato una serie infinita di successi straordinari, da HeroesSpace Oddity, da Let’s DanceLife on Mars?. Ma soprattutto, in ben 54 anni di carriera, ha lasciato un segno indelebile nel mondo dello spettacolo, anche grazie alle sue straordinarie performance da attore cinematografico. Nel caso specifico, abbiamo scelto di concentrarci proprio sul suo ultimo disco, Blackstar, che da molti viene considerato ancora intriso di mistero.

Cosa c’è da sapere sull’album Blackstar

La pubblicazione dell’album Blackstar risale all’8 gennaio 2016, in occasione del 69esimo compleanno di Bowie e solo due giorni prima della sua morte. Pubblicato dalla Radio Corporation of America, ha ottenuto il tanto ambito Disco d’Oro nel Regno Unito ed è stato al primo posto in più di 35 nazioni a livello mondiale, anche grazie al forte impatto simbolico dei suoi sette brani. Il disco è stato registrato a New York e anticipato dall’omonimo primo singolo, pubblicato nel mese di novembre del 2015. Eppure, fin dalla copertina, l’album sembrava nascondere una serie di circostanze sinistre, quasi come se anticipassero l’imminente decesso del Duca Bianco, o quantomeno una sua malattia molto grave.

La misteriosa copertina di Blackstar

I primi misteri di Blackstar nascono proprio dalla copertina che racchiudeva il disco. Realizzata dal designer Jonathan Barnbook, si caratterizzava per un’enorme stella nera disegnata su uno sfondo totalmente bianco. Nella parte superiore, ecco sei piccoli frammenti di stella che danno vita alle lettere B O W I E in un genere stilizzato. Ma i segreti non sembrano essere finiti qui, dato che di volta in volta trapelano ulteriori particolari che fanno incuriosire i fan di Bowie e della musica in generale. Ad esempio, il titolo Blackstar sembra ricordare in maniera evidente il sole di mezzanotte.

Il significato occulto del brano Blackstar

Le stranezze non terminano assolutamente qui. Infatti, anche i singoli brani sembrano nascondere circostanze particolari. La title-track Blackstar si rivelerà come il vero canto del cigno del Duca Bianco e il suo video ufficiale presenta diversi aspetti controversi. All’interno di un arazzo ricco di immagini oscure e inquietanti, compare un uomo che si sta tramutando in un dio. Si tratta della figura di un astronauta che, in realtà, corrisponde al cranio di un teschio. Quest’ultimo viene servito e riverito come una divinità e immerso in una sorta di incantesimo, con riferimenti anche alla magia sessuale. In alcuni passi del testo, David Bowie sembra anche riferirsi alla sua morte imminente, citando uno spirito privato di un corpo assorbito da una Stella Nera. Inoltre, assume le sembianze di un uomo cieco che sembra aver perso ogni tipo di consistenza.

Lazarus, un altro brano misterioso dell’ultimo lavoro di Bowie

Anche il video conclusivo del Duca Bianco, Lazarus, nasconde diversi particolari inquietanti. Il titolo scaturisce proprio dalla figura biblica di Lazzaro, che muore a causa di una malattia e viene resuscitato da Gesù Cristo dopo quattro giorni. David focalizza il videoclip sulla concezione di immortalità, assumendo il ruolo dell’uomo cieco esattamente come in Blackstar. In tal caso, da un armadio esce il Bowie più giovane, come se fosse totalmente immune ad ogni genere di logorio fisico. Nonostante avesse detto addio al mondo fisico, una parte di lui sarebbe sopravvissuta per sempre.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)