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Bob Dylan e il patto con il Diavolo che lo ha portato al successo

Tentare di definire il genio artistico di un cantautore come Bob Dylan è certamente impresa ardua. Non solo per la musica indimenticabile e i grandi brani che è riuscito a regalare al pubblico. Ma per la sua filosofia, la grande riflessione ideologica e poetica che intesse l’intera sua opera. Un icona culturale e artistica a 360° insomma. Come ha dimostrato spesso la storia, non si può arrivare a certi livelli di grandezza senza che nascano storie e aneddoti curiosi intorno alla propria figura. E’ proprio ciò che è successo anche a Bob Dylan e all’iconico racconto del suo patto con il Diavolo.

BOB DYLAN, IL SEGRETO DEL SUO SUCCESSO E DELLA SUA LONGEVITA’

Bob Dylan è sicuramente uno dei rocker più amati nella storia della musica. Un artista che – nonostante gli anni e il tempo che passa – riesce sempre a creare un arte attuale, capace di arrivare al cuore delle persone. Un’impresa tanto più ammirevole, se si considerano i tanti musicisti e band che, complice il tempo o la mancanza di ispirazione, si sono persi in loro stessi.

Ma qual è il segreto dietro la longevità umana e artistica di Bob Dylan? Nel 2004 un giornalista lo chiese al diretto interessato, e il cantautore americano fu pronto a rispondere, senza troppi giri di parole.

LA STORIA DEL PATTO CON IL DIAVOLO

Durante un’intervista per la CBS dunque, Bob Dylan tirò fuori la famosa leggenda secondo la quale avrebbe fatto un patto con il Diavolo. Per raggiungere la grandezza artistica e musicale che ha ora. Una storia che riecheggia quella dell’iconico bluesman Robert Johnson. “Ho fatto una specie di patto di ferro con lui, sai un sacco di tempo fa” svelò infatti Dylan al giornalista.

Ovviamente ulteriori spiegazioni furono d’obbligo. “Con il Capo, il comandante di questa terra e del mondo che non possiamo vedere” rispose il cantante, alla domanda su chi fosse la persona – o l’entità – con la quale avesse stretto il suo patto. Una storia piuttosto curiosa a ben pensarci, ma alla quale Dylan crede fermamente.

BOB DYLAN, LE CONSEGUENZE DEL PATTO CON IL DIAVOLO

Bob Dylan continua la sua intervista con la CBS raccontando che – lo storico patto con il Diavolo – gli è servito per arrivare alle vette del successo. Nel corso della stessa conversazione infatti, il cantante americano confessa di essere riuscito, a volte, a scrivere dei brani eccezionali in pochi minuti, “magicamente”. Un istinto del quale non conosceva la fonte d’ispirazione e una cosa che, stando alle sue parole, non riesce più a fare.

IL RACCONTO DI UN AMICO DEL CANTANTE AMERICANO

Bob Dylan avrebbe dunque stretto un patto con il Diavolo. Ma quanto c’è di vero in questa storia? Apparentemente il cantante non è l’unico a credere di aver ricevuto una sorta di “dono”, perché la stessa storia è stata raccontata anche da alcuni suoi amici e conoscenti. Come Tony Glover, che ebbe a dire: “Suonò a una festa, sembrava un altro. Come in quella storia di bluesmen che al crocevia incontrano il Diavolo – disse, facendo riferimento alla leggenda di Robert Johnson[…] Quando è tornato suonava Woody, Van Ronk, faceva il fingerpicking e suonava l’armonica, tutto in soli due mesi, non in un anno”.

Nelle comunità del Sud la storia dell’incontro al crocevia era già diffusa da tempo. Affondava le sue radici nel folklore americano, secondo il quale il Dio Esu fosse il guardiano di quel luogo, il punto di contatto con il Dei, e che lì chiedesse agli uomini se volessero ricevere qualche dono da lui.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.